Dl Sostegno, slitta ancora di una settimana.

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Neanche questa settimana, la quarta da quando si è insediato il governo Draghi, sarà quella decisiva per il decreto Sostegno. Il via libera del Consiglio dei ministri slitta alla prossima settimana, per integrare le norme arrivate dai dicasteri, come il pacchetto lavoro con le misure per la proroga della Cig. Intanto aumenta la curva dei contagi Covid sull’intero territorio nazionale e si fa sempre più concreta l’idea di un lockdown, anche solo nei weekend. Come più volte ripetuto per il ristoro delle attività fino a 5 mln di euro si terrà conto del calo di fatturato su base annua e non bimestrale. Il ristoro decresce con l’aumento del fatturato (annuo, calcolato sul 2019): al 20% fino a 400mila euro, al 15% fino a 1 milione e al 10% fra 1 e 5 milioni. In ogni caso il sostegno sarebbe compreso fra un minimo di mille euro (2mila per le società) e 150mila euro. Costo complessivo dell’operazione: circa 9,5 miliardi di euro.

Il pacchetto ‘lavoro’ del dl Sostegno dovrebbe prevedere la proroga del blocco dei licenziamenti fino al 30 giugno e l’allungamento a fine anno della Cig Covid-19. Nel decreto potrebbe trovare spazio anche una nuova deroga al dl dignità per facilitare i contratti a termine. Il dl dovrebbe destinare 1 miliardo al rifinanziamento del Reddito di cittadinanza e dovrebbe prorogare il Reddito di emergenza.

Nel Dl Sostegno dovrebbe entrare lo stralcio delle cartelle pre-2015 entro i 5mila euro. In arrivo una rottamazione ad hoc per la partite Iva che nel 2020 hanno registrato una diminuzione del volume d’affari superiore al 33%. La norma consentirebbe ai beneficiari il pagamento senza sanzioni e interessi delle somme dovute nei periodi di imposta 2017 e 2018. Le scadenze per i versamenti legati alle cartelle esattoriali sono sospesi fino al 30 aprile ma dal 1 marzo riparte la macchina della riscossione con la notifica dei nuovi atti. Le scadenze sospese andranno saldate “entro il sessantesimo giorno” dal termine della sospensione. Modificate anche le scadenze per le rate della rottamazione e del saldo e stralcio del 2018. Ristoro di 1.000 euro per tre mensilità per i lavoratori stagionali e per il comparto turistico.

La Redazione

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