Draghi mantiene fermo il gioco. Sapar: “ignobile indifferenza dello Stato”

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Il Governo Draghi nell’ultimo dpcm ha confermato la linea rigorista di quello contiano, mantenendo chiuse, anche nelle zone gialle palestre, piscine, sale giochi, scommesse e Bingo per il contenimento dell’epidemia Covid. Delusione per l’associazione Sapar che, pur utilizzando toni più moderati rispetto a quelli riservati all’ex presidente Conte, denuncia: “l’onda lunga della demagogica guerra al Gioco di Stato del governo a trazione gialla pare reggere anche con il governo Draghi. Con l’ultimo decreto pare che la tendenza a buttare risorse e regalarle alle mafie sia confermata”. Sapar evidenzia la scelta governativa di “tenere chiuse le aziende del comparto, anche in regime di zona gialla, anche se non ci sono mai stati casi acclarati di infezioni da covid, anche se i protocolli di sicurezza sono più stringenti di quelli di bar e ristoranti, anche se le persone per metro quadro sono di gran lunga minori di qualsiasi altra attività produttiva, anche se tenere chiusi noi significa regalare i soldi alla malavita, anche se questo significa perdere 11 miliardi l’anno di mancati introiti, anche se questo significa mettere sul lastrico 150mila lavoratori e relative famiglie“.

Ed evidenzia: “I ristori non arrivano al 15 percento del fatturato precedente per le aziende, ma gli affitti arrivano puntuali, i Tfr maturano, gli affitti vanno pagati e ormai gli imprenditori a parte i vestiti che indossano hanno venduto tutto quello che possiedono per non chiudere. Hanno chiesto prestiti (dove trovano banche che li vogliano ricevere), ipotecato case e proprietà per poter resistere a questa ondata di ignobile indifferenza dello Stato“.

La Redazione

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