Eva Mecenero a Sapar: “Il gioco è importante, è socialità”

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Eva Mecenero di Samarcanda è socia Sapar dal 2008 e lavora nell’azienda di famiglia. Anche suo padre è socio, dal lontano 1976. In questa intervista, realizzata dall’associazione Sapar, racconta del suo lavoro, anche all’indomani della chiusura delle sale causa Covid-19.

“Non ho avuto nessuna difficoltà a inserirmi nel mondo del lavoro. Bisogna dire che questo lavoro non è prettamente maschile perché può essere svolto benissimo anche da donne. Valgono le competenze e la voglia di fare. Per fortuna non mi sono mai sentita messa in disparte in quanto donna, non ho mai sofferto di questo. So che in altri ambiti ci sono questi problemi, ma personalmente non ne ho avuti”.

Eva Mecenero racconta la situazione che si sta vivendo in Veneto: “La situazione è difficile un po’ come in tutta Italia. Dopo le chiusure per il Covid, il gioco è ripartito ma è complicato stare dietro alle normative che cambiano spesso. Speriamo che la situazione si stabilizzi. Dopo le chiusure pian piano si riparte ma c’è sempre un po’ di paura sul domani. Con le riaperture per fortuna i giocatori sono tornati, felici. Nella sala biliardi, ad esempio, non vedevano  l’ora di tornare, pur di tornare a una socialità che non c’era più”.

Di qui un concetto importante: “Il gioco è socialità. Le persone hanno voglia di stare insieme, confrontarsi e stare in compagnia”.

Infine, un augurio per questo 2022: “Spero che vengano messe regole chiare e facili per tutte le aziende, grandi e piccole. Non dimentichiamo che le aziende piccole hanno fatto davvero tanta fatica a rimanere aperte. E speriamo che si capisca che il gioco è  importante”.

La Redazione

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