Fipe chiede ulteriori risorse per 60mila imprese a rischio chiusura

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“Nonostante le risorse messe fino ad ora dal Governo lo sforzo non è sufficiente per prevenire le chiusure e gli scenari più catastrofici per il 2020, che parlano di 50 mila imprese a rischio e 300 mila posti lavoro in bilico. A seguito delle nuove restrizioni, occorre infatti rifinanziare i contributi a fondo perduto per compensare le perdite dei locali, occorre consolidare i crediti di imposta sulle locazioni commerciali e prevedere moratorie fiscali, contributive e creditizie”. A dichiararlo in videoconferenza direttamente all’Esecutivo è il presidente Fipe, Lino Enrico Stoppani.
I dati, per il settore dei pubblici esercizi, fra cui ovviamente si annoverano anche le attività di gioco, parlano chiaro (https://www.gioconews.it/cronache/70-generale20/65859-pubblici-esercizi-fipe-chiede-altri-interventi-al-governo-conte-in-arrivo-ulteriori-risorse).
Il quarto trimestre dell’anno si chiuderà con una perdita di fatturato di 10 miliardi di euro, pari al 40 percento.
La previsione per la fine dell’anno è di una flessione di 33 miliardi di euro su 96 complessivi. Risultato: 60mila imprese del settore a rischio chiusura e oltre 300mila posti di lavoro in bilico. La Fipe quindi chiede ulteriori interventi immediati: rinforzo dei contributi a fondo perduto, crediti d’imposta più robusti e duraturi sulle locazioni commerciali, moratorie fiscali e contributive, accesso al credito.
Puntando sulla professionalità e sulla formazione per garantire la sostenibilità sul lungo periodo. 

La Redazione

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