Fratelli d’Italia dice no al decreto Sostegni. Meloni: “il 30% delle imprese rischia di non riaprire”

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Fratelli d’Italia dice no al decreto Sostegni del nuovo governo Draghi e la leader, Giorgia Meloni, dichiara:

“Il governo non lasci cadere nel vuoto l’allarme lanciato dal presidente di Confimprese, Mario Resca: il 30% delle imprese del commercio rischia di non riaprire senza un adeguato sostegno per superare l’emergenza. Dall’inizio della pandemia Fratelli d’Italia ha depositato oltre duemila proposte in Parlamento per provare ad affrontare con buonsenso la crisi sanitaria ed economica. Proposte che vanno dalla riapertura in sicurezza, ai ristori. Io stessa ho chiesto direttamente al premier Draghi di destinare al sostegno delle attività anche i 5 miliardi del cashback e della lotteria degli scontrini di Conte ma purtroppo, finora, nessuno ha risposto e i fondi per i ristori restano fermi a 11 miliardi. Fratelli d’Italia continuerà a ripetere in ogni sede che non esistono attività sacrificabili e che sostenere il lavoro significa difendere la dignità degli italiani”.

A farle eco il senatore di Fratelli d’Italia, Nicola Calandrini, capogruppo nella Commissione Bilancio: “Il grido di allarme arrivato da Confesercenti Latina sui ristori inadeguati e sul rischio di chiusura di molte attività, è preoccupante. Fratelli d’Italia ha denunciato sin da subito come i ristori predisposti dal dl Sostegni arrivano, nella migliore delle ipotesi, a coprire il 5 per cento delle perdite del 2020. È chiaro che le aziende non possono farcela e che è necessario intervenire sui costi fissi, come Fratelli d’Italia chiede da tempo, se si vogliono mettere le nostre imprese in condizione di sopravvivere ad una crisi senza precedenti. Il futuro non è confortante. Se veramente il prossimo decreto eliminasse la zona gialla in favore di zone arancioni o rosse per tutto il mese di aprile, molte imprese dovrebbero continuare a stare chiuse. Come Fratelli d’Italia ci opporremo a questo provvedimento che per molte attività rischia di essere una pietra tombale. Da tempo sosteniamo come sia necessario permettere di riaprire a bar, ristoranti, palestre, piscine e alle altre attività che sono in grado di garantire il rispetto dei protocolli anti-covid. Purtroppo fin troppi settori sono stati trattati da capri espiatori, dal governo Conte prima e dal governo Draghi ora, con il risultato che i contagi da Covid però non sono diminuiti. Bisogna avere il coraggio di dirlo a voce alta – chiosa Calandrini – Fin troppi provvedimenti ristrettivi sono stati insensati e non motivati da ragioni scientifiche e l’unico risultato che hanno prodotto è il collasso del sistema economico e produttivo, locale e nazionale. Voglio dire alla Confesercenti di Latina, a tutte le altre associazioni di categoria e alle imprese, che Fratelli d’Italia è dalla loro parte e che faremo di tutto per modificare il DL Sostegni e per agevolare le riaperture, dove possibile. Personalmente, anche in qualità di componente della Commissione Bilancio del Senato, sono a disposizione per un confronto che possa servire a produrre proposte da presentare a governo e maggioranza. Siamo consapevoli – conclude Calandrini – che il tempo dei ristori (per altro insufficienti) è finito, adesso bisogna agevolare le riaperture in sicurezza”.

La Redazione

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