Freni (Mef): “Legge-delega, ricetta per regolamentare gioco a livello europeo”

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Una legge-delega che rivoluzionerà il comparto del gioco pubblico restituendogli dignità. E’ questa la panacea di Federico Freni, sottosegretario di Stato per l’Economia e le finanze, nel suo intervento alla presentazione romana del nuovo capitolo del progetto sul settore del gioco, realizzato in collaborazione fra Luiss business school e Ipsos. “Non è piacevole fare conclusioni al termine di questi studi che mettono in imbarazzo il Governo. Ma questo imbarazzo deve finire e il legislatore non deve mettere la testa sotto la sabbia come gli struzzi. Dal 2017 ad oggi il legislatore si è comportato così. La classe politica e il Governo devono prendersi finalmente la responsabilità. Io non sono un politico ma voglio portare a termine questo lavoro finché rimarrò in carica. Il gioco è un comparto industriale a livello di gettito e nessun settore ha ricevuto questo trattamento da parte del Governo. Ora va dimostrato che il settore sa regolamentare in maniera matura, a-pregiudiziale e uniformata a livello europeo. La legge delega è la mia ricetta che giace sul tavolo della Ragioneria di Stato e dovrebbe vedere la luce entro la prima metà di febbraio al netto di quello che accadrà al Governo. Noi però dobbiamo lavorare su una coscienza sociale – ha aggiunto Freni – che deve maturare e deve far riflettere sul fatto che il settore porta lavoro, gettito fiscale e fa parte delle abitudini dei cittadini. Bisogna aumentare questo tipo di consapevolezza”.

“Noi contiamo di dare finalmente al gioco una nuova regolazione. Una regolazione finalmente a livello europeo, una regolazione stabile che consenta al comparto industriale del gioco di poter operare come si opera in tutta Europa. E contiamo anche finalmente di combattere in via prioritaria e finalmente con la serietà necessaria il disturbo patologico del gioco d’azzardo e il fenomeno dell’illegalità. Sono due cancri che vogliamo estirpare dal mondo del gioco. Estirpati questi due mali saremo sereni ma non paghi perchè il nostro obiettivo non è solo estirpare il male ma è anche costruire un settore del gioco nuovo con una regolazione finalmente stabile e che tenga conto della pandemia e della necessità di rivedere il comparto del gioco alla luce degli eventi pandemici e di rivedere tutti i rapporti concessori in essere alla luce di quello che deve essere lo sviluppo di un settore nuovo, moderno e finalmente a livello europeo”.

La REdazione

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