Garavini (Pd) sulla proroga rottamazione slot: “Il Governo si appresta a fare un regalo alla criminalità organizzata”

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Slitta di un anno la dismissione definitiva delle slot di vecchia generazione, dal 31 dicembre 2019 a fine 2020. E slittano anche le nuove concessioni per scommesse, slot, Superenalotto e Bingo che, quindi, restano in mano ancora per quasi un anno, alle attuali società dell’azzardo. Lo prevede un emendamento alla legge di bilancio presentato in commissione alla Camera dai due relatori Andreina Silvana Comaroli della Lega e Raphael Raduzzi del M5S. Di fatto una proroga di tutte le attuali concessioni del mondo dell’azzardo e un rinvio dell’eliminazione delle Awp (le slot machine) obsolete, che dovevano essere sostituite da quelle di nuova generazione, tecnologicamente evolute, idonee a consentire il controllo da ambiente remoto. Boccata d’ossigeno soprattutto per le imprese delle “macchinette”, che possono rinviare la cospicua spesa per rinnovare il parco slot. Ma, probabilmente, anche un modo per garantire ancora per un anno i ricchissimi introiti delle tasse. Negli ultimi anni l’azzardo ha portato nelle casse delle Stato circa dieci miliardi all’anno, la metà proveniente dalle slot, che potrebbero ulteriormente salire visto che il governo giallo-verde ha aumentato ben due volte il Preu sulle macchinette, prima a copertura dello stop alla pubblicità contenuto nel decreto dignità, poi nella legge di bilancio, in tutto altri 500 milioni.

Non ci sta la senatrice Pd Laura Garavini, componente Commissione Antimafia, Vicepresidente Commissione Difesa che ha dichiarato: “Il Governo si appresta a fare un regalo alla criminalità organizzata. Prorogando tutte le attuali concessioni per il gioco e rinviando le nuove modalità di gara. Il precedente Governo PD aveva contrastato il fenomeno dell’azzardo. Che rappresenta una principale fonte di guadagno per le mafie. Il Partito Democratico al Governo – ha aggiunto – aveva inoltre previsto il cambio delle slot, per sostituire quelle obsolete con altre moderne, in grado di bloccare l’accesso ai minori. Ma i 5stelle, dopo aver promesso in campagna elettorale la lotta all’azzardo, si rimangiano tutto. Non stupisce questo atteggiamento dell’attuale maggioranza. Hanno già modificato in maniera becera la gestione della confisca dei beni, con una nuova procedura che rischia di rimandare l’oggetto sequestrato nelle mani del proprietario o di un suo prestanome. Il favoreggiamento del gioco è in linea con quanto fatto finora dai gialloverdi”, ha concluso.

D. Pellegrino

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