Gioco illegale, weekend di controlli, sanzioni e denunce.

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Weekend di controlli e sanzioni nel mondo del gioco illegale. A Messina i Finanzieri del Comando Provinciale hanno disposto la chiusura di un centro scommesse in relazione a specifiche violazioni in materia.

Come riportano gli inquirenti “nel corso della mirata attività di controllo, i Finanzieri della Compagnia di Taormina, unitamente a personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Messina, accertavano come il titolare dell’attività, peraltro privo di qualsivoglia autorizzazione di pubblica sicurezza, raccogliesse scommesse  anche da allibratori esteri, non autorizzati ad operare in Italia. Nel merito, si osservava come le scommesse clandestine non venissero raccolte, come quasi sempre accade, tramite personal computer, bensì tramite uno smartphone di ultima generazione, nella circostanza sottoposto a sequestro. L’illiceità dell’attività oggi repressa risultava testimoniato, tra l’altro, dalla presenza, all’interno dei locali commerciali, anche di un soggetto intento ad effettuare una scommessa, in aggiunta sanzionato per violazione della normativa Covid 19”.

E’ andata peggio a due fratelli di Torre del Greco di 60 e 54 anni, denunciati a piede libero per esercizio abusivo e organizzazione di pubbliche scommesse sportive, anche per via telefonica o telematica, riservato allo Stato. Ad eseguire i controlli i funzionari dell’Ufficio Antifrode della DT IX Campania di ADM, a seguito di analisi dei rischi e monitoraggio dei flussi di scommesse attraverso gli applicativi in dotazione, in perfetta sinergia con il Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli per il tramite dei militari della Stazione di Torre del Greco

“I 2 soggetti, titolari di un esercizio commerciale in Torre del Greco, consentivano ai clienti di scommettere su eventi sportivi attraverso l’utilizzo di conti di gioco intestati a sé e a propri congiunti. L’operazione ha portato al sequestro di 2 computer e un centinaio di ricevute di scommesse telematiche, per un volume di scommesse, da gennaio ad oggi, di circa 54.000 euro. I titolari sono stati anche sanzionati per il mancato rispetto delle normative anti Covid”.

La Redazione

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