Gioco online, Rodrigo Duterte dice no a Pechino

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A fine agosto sembrava viaggiassero sulle stessa lunghezza d’onda contro il gioco d’azzardo(http://cifonenews.it/cina-e-filippine-unite-contro-il-gioco-dazzardo-online/). Oggi le Filippine respingono le richieste della Cina di bloccare le operazioni di gioco online. Il presidente Rodrigo Duterte dice no a Pechino motivando così al presidente cinese Xi Jinping la propria decisione: “Decido di portare benefecio all’interesse del mio paese. Ne abbiamo bisogno”, aggiungendo che il divieto del programma Philippine Offshore Gaming Operators (POGO) costerebbe troppo alle Filippine.

Deluse dunque le aspettative del portavoce del Ministero degli Esteri cinese Geng Shuang che mese scorso aveva dichiarato “Spero che le Filippine vadano avanti e vietino ogni gioco d’azzardo online”. In quell’occasione Geng Shuang aveva espresso ammirazione per la decisione presa dal governo filippino di non accettare più richieste di licenza per attività di gioco d’azzardo online (http://cifonenews.it/dopo-la-cambogia-anche-le-filippine-bloccano-rilascio-delle-licenze-di-gioco-online/). L’ente regolatore del gioco d’azzardo delle Filippine, PAGCOR, aveva infatti smesso di accettare nuove richieste per licenze ai sensi del programma Operatore di Gioco d’Azzardo Estero nelle Filippine (POGO). Il punto era che la maggior parte dei titolari di licenze POGO sono attività cinesi. Nonostante ciò e il confronto sulla questione durante l’incontro della scorsa settimana con il presidente Xi, Duterte ha confermato che l’industria POGO continuerà ad esercitare. PAGCOR ha dichiarato di prevedere di ricevere circa Php8 miliardi (circa 140mln di euro) di entrate dagli operatori POGO nel 2019, rispetto ai Php7,37 miliardi dell’anno scorso.

La Redazione

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