Grecia, legge 4711/20 sugli animali. Horse Angels: “L’Italia emuli la Grecia”

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“È vietato l’allevamento, l’addestramento e l’uso di animali per qualsiasi tipo di spettacolo. Sono inoltre vietati l’allevamento, l’uso e l’esportazione di cani, gatti ed equidi per la produzione di pellicce, cuoio, carne o per la fabbricazione di medicinali o di altre sostanze”. E’ quanto prevede la legge 4711/2020 in Grecia, Pubblicata nella Gazzetta ufficiale. A renderlo noto in un comunicato è l’associazione animalista Horse Angels Tutta che definisce la “legge all’avanguardia in Europa e nel mondo”. Infatti “Rispetto agli USA – spiega la presidente Roberta Ravello – ad esempio, vieta anche l’esportazione dei cavalli per fini non leciti nel territorio greco. Si ovvia così al problema americano, dove i cavalli non possono essere macellati, ma sono esportati regolarmente in Canada e Messico dove non vige il bando alla macellazione. Lodevole anche la normazione dell’allevamento di animali, semplificata. Per allevare, riprodurre e commercializzare animali domestici (cani, gatti, equini e uccelli canori), occorre richiedere una speciale licenza, che sottostà a vincoli di benessere animale. Se passati i 50 giorni non c’è stata risposta, passa il silenzio assenso. Chiunque operi senza aver richiesto e ottenuto l’approvazione necessaria per l’istituzione e l’esercizio di un’attività di allevamento, allevamento e commercializzazione di animali da compagnia, è soggetto a una sanzione amministrativa da mille (1000) a ventimila (20.000) euro”. La legge integrale. “Sarà interessante – prosegue la Ravello – capire come inciderà l’approvazione di questa legge che riconosce il cavallo come pet, sull’articolo 12 della legge 4039/2012  (la legge greca per la tutela animale) che imponeva il divieto di spettacolo per i pets, che da ora comprendono anche gli equini, comprendendo per spettacolo: circo, fiera, kermesse, spettacolo, qualsiasi tipo di evento pubblico in cui si possa ottenere un guadagno finanziario dai pets.

Dunque, l’ippica, che scommette sui cavalli, ora pets, sarà abolita?” Per quanto riguarda le misure punitive in caso di furto di animali la legiferazione greca prevede:

“Articolo 5 paragrafo 1. Il Furto di animali e furto di pesci è punito con la reclusione di almeno due (2) anni e una multa da cento (100) a cinquecento (500) per unità giornaliera, e da trenta (30) a duecento (200) euro ad animale rubato. Viene punito il furto di cavalli, scimmie, bovini, bufali, ovini, caprini, suini, alveari o il loro contenuto, nonché pesci, molluschi, crostacei o altri organismi acquatici allevati o in crescita in tutti i tipi di acquacoltura nelle aziende a cui appartiene o è stato legalmente assegnato a tale scopo a una persona fisica o giuridica.

Horse Angels si dichiara a questo punto schifata, dall’inconsistenza della tutela animale italiana rispetto ai progressi ottenuti in Grecia, e chiede al Governo italiano di fare un passo avanti, emulando la Grecia e la sua legge progressista, per la tutela degli animali tutti e in particolare dei cavalli, vietandone la macellazione, l’esportazione per il macello, l’uso e l’esportazione a fini farmaceutici o per pellicce, e punendo seriamente il furto di equini e altri animali, che in Italia è un business costante delle zoomafie depenalizzato e quindi incontrastato”.

La Redazione

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