Green pass per ristoranti al chiuso. Ok della Lega nel Cdm ma poi lo boccia in Parlamento

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E’ stato bocciato l’emendamento a firma di Fratelli d’Italia che vorrebbe togliere l’obbligo del green pass per mangiare nei ristoranti al chiuso. L’aula della Camera con 270 no, 134 sì e 4 astenuti ha infatti respinto a scrutinio segreto la norma. La Lega, che ha ritirato i suoi emendamenti, ha votato però a favore di quello della Meloni. Immediato l’attacco di Pd e M5s alla Lega: “Non alcuni esponenti ma, come dimostrano i numeri, tutta la Lega ha votato l’emendamento di FdI e quindi contro il governo. 134 voti sono in pratica la somma dei loro voti più quelli dell’opposizione. Irresponsabilità e incoerenza nei confronti del governo sono evidentemente le caratteristiche scelte da Salvini e dai suoi quando si affrontano gli argomenti più delicati per i cittadini“. Lo afferma Emanuele Fiano del Pd riferendosi al voto nell’Aula della Camera sulla norma relativa al Green pass nel dl Covid. “Salvini dice che il governo non rischia, ma qui rischia la coerenza e per me in politica conta, esattamente come i numeri. Se c’è un partito della maggioranza che in Cdm non alza la mano sul Green pass e lo approva, poi vota per un emendamento soppressivo, c’è un problema di coerenza. Noi siamo qui, non la Lega, a difendere quanto votato dal Cdm, altri no, li rispetto, ma non rispetto l’incoerenza e fuori di qui gli italiani vogliono sapere se c’è una maggioranza di governo coerente o no. Stare in maggioranza non è un gioco, o da una parte o dall’altra”, ha concluso. Anche M5s, con il capogruppo Davide Crippa, ha osservato: “Per la prima volta oggi si è palesato in Aula un voto di appoggio da parte di una forza di maggioranza ad un emendamento presentato dall’opposizione. Ma c’è una questione di coerenza: in Cdm avete approvato il provvedimento e poi in Parlamento appoggiate un emendamento che chiede l’abolizione del green pass. Dovete chiarire agli italiani da che parte state. E’ il disconoscendo della linea del governo: questa è la linea di Salvini o di Giorgetti? Qualcuno ce lo può spiegare?”.

La Redazione

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