Il Consiglio di Stato respinge ricorso di una sala gioco di Ercolano contro ordinanza comunale di rimuovere slot.

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La Quinta Sezione del Consiglio di Stato ha respinto la richiesta di sospensiva avanzata da una sala giochi di Ercolano. Secondo i giudici l’ordinanza del Comune che ha intimato di rimuovere le slot, non recherebbe alcun danno grave in quanto l’attività di raccolta delle scommesse non viene intaccata. “L’appello cautelare non è assistito da sufficienti elementi di fumus boni iuris e neppure dal pregiudizio grave ed irreparabile, atteso che la contestata determinazione dirigenziale n. 237 in data 19 febbraio 2019, seppure non perspicua nella sua formulazione, non ha esteso, secondo la stessa prospettazione del Comune, l’inefficacia della Scia all’attività di raccolta delle scommesse, autorizzata ai sensi dell’art. 88 del Tulps”. Si legge nell’ordinanza del Consiglio di Stato con cui respinge l’appello della società contro il Comune di Ercolano e la
Questura di Napoli. Ai primi di aprile il Tar Campania aveva confermato la decadenza dell’attività in quanto non rispettava il distanziometro fissato dal regolamento comunale sul gioco del 2015.

La Redazione

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