Il Cura Italia sospende Preu. Distante: “Il minimo che potesse fare”

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Qualche giorno fa il vice ministro dell’Economia Laura Castelli aveva chiarito come il decreto Cura Italia preveda “le seguenti misure: per gli operatori dei settori più colpiti dalla crisi, senza limiti di fatturato, vengono sospesi i versamenti di contributi e ritenute per lavoratori dipendenti di marzo ed aprile. I settori interessati sono: turistico-alberghiero, termale, trasporti passeggeri, ristorazione e bar, cultura (cinema, teatri), sport, istruzione, parchi divertimento, eventi (fiere/convegni), sale giochi e centri scommesse”.

Non si dice soddisfatto del decreto Cura Italia Domenico Distante, presidente Sapar, che ad Agimeg dichiara: “Il Governo con il decreto del 17 marzo non ha fatto nulla. Si è limitato a sospendere il Preu, il minimo che potesse fare visto che le sale sono chiuse dall’8 marzo e i bar dall’11. Il settore è in ginocchio, mai come questo in momento. Oltretutto, non sappiamo quando ripartiremo, se a aprile, a maggio, a giugno… e quando si ripartirà, come potremo farlo? Anche in quel caso ne usciremo con le ossa rotte: andare a riprendere quello che abbiamo lasciato l’8 marzo non sarà affatto facile”.

La Redazione

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