Il “decretone” sui banchi del Senato. Nel frattempo Di Maio: “Assolutamente no al gioco con il reddito di cittadinanza”

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Approda sui banchi del Senato il “decretone”, ovvero il decreto su reddito di cittadinanza e quota 100. Il testo verrà discusso dalla Commissione Lavoro, chiamate a rendere parere le Commissioni Aff. costituzionali, Giustizia, Bilancio, Finanze, Pubblica istruzione, Lavori pubblici, Industria, Sanità, Unione europea, e Questioni regionali. E’ noto ormai che si sia previsto di attingere dal settore giochi quel gettito indispensabile per la copertura economica alle due misure. A tal fine si aumenta la ritenuta delle vincite al 10eLotto dall’8 all’11%, e il Preu delle slot di 2 punti percentuale; si fissa il costo dei nulla osta a 200 euro; si lancia l’uso della tessera sanitaria per le awp da remoto; gli acconti del 2019 salgono del 10%; si prevede la reclusione fino a 6 anni e multe fino a 50mila euro a contrasto del gioco illegale; si lancia un piano di controllo a contrasto dell’attività illegale da parte di Adm e multe fino a 50mila euro per gli apparecchi illeciti. E se da un lato si attinge a piene mani dal settore giochi, dall’altro lo si ghettizza. “Assolutamente no il gioco” ha spiegato al conduttore
di “Quarta Repubblica”, Nicola Porro, il ministro del Lavoro e dello sviluppo economico Luigi Di Maio, riferendosi ai soldi erogati come reddito di cittadinanza. Alle domande su cosa si possa acquistare, il ministro ha risposto: “No ai super alcolici, ma una birra ed il vino per metterlo a tavola la sera, per carità sì. Gratta e Vinci: No. Il gioco assolutamente no. Tabacchi: è escluso che si possano acquistare sigarette in quantità grandi”.

D. Pellegrino

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