Il mondo dello sport dice no alla Russia e si schiera dalla parte dell’Ucraina

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Continua la protesta di tutto il mondo dello sport contro la Russia: prese di posizione forti e anche simboliche come quella della federazione internazionale di judo che ha “sospeso” il presidente russo Vladimir Putin dalla sua carica di presidente onorario dell’organismo. Putin è un grande appassionato di questo sport, è cintura nera ed ha scritto anche un libro sull’argomento, spesso si è mostrato in video sul tatami. E da grande praticante di questa disciplina ha avuto come tutor l’olimpionico azzurro a Mosca 80, Ezio Gamba, a cui ha concesso la cittadinanza russa.
    La tennista ucraina Elina Svitolina, con un post su twitter ha fatto sapere che metterà a disposizione le vincite dei prossimi tornei “per sostenere l’esercito ed aiutarlo a difendere la nostra nazione”, mentre la squadra di fioretto maschile dell’Ucraina, impegnata nella prova di Coppa del Mondo a Il Cairo, si è rifiutata di affrontare la squadra russa, ritirandosi dopo aver esposto un cartello in inglese “Ferma la Russia! Ferma la guerra! Salva l’Ucraina! Salva l’Europa”.
    L’Uefa ha già spostato la finale di Champions League da San Pietroburgo a Parigi e la Formula 1 ha annullato il Gran Premio di Sochi, con il Cio che ha esortato tutte le federazioni sportive trasferire o annullare i loro eventi sportivi attualmente programmati in Russia o Bielorussia. oggi la federnuoto mondiale (Fina) ha annullato i mondiali junior di nuoto in programma a Kazan e l’annuncio che non si terranno altri eventi in Russia “se questa grave crisi continua”. La federazione si dice “estremamente preoccupata per la guerra in corso in Ucraina e, dopo aver consultato gli atleti e le parti interessate, l’ottavo Campionato Mondiale di Nuoto Junior (23 – 28 agosto a Kazan) è stato annullato”. La Fina aggiunge che “non terrà alcun evento futuro in Russia se questa grave crisi continua”. La Federnuoto ribadisce inoltre “il suo impegno a fornire tutto il supporto possibile ai membri della famiglia acquatica che sono colpiti da questa situazione ed esprime il sostegno al popolo ucraino”. La Fin dal canto suo si è detta “pronta ad ospitare al centro federale di Ostia i nuotatori ucraini che a causa della guerra sono impossibilitati a proseguire le attività di preparazione in vista degli impegni internazionali”. Il presidente Paolo Barelli ha incontrato questa mattina Yaroslav Melnyk, Ambasciatore d’Ucraina a Roma, e, nell’ambito di un’ampia analisi sugli sviluppi della drammatica situazione in Ucraina e del contesto internazionale, ha ribadito l’assistenza già garantita al presidente della federazione ucraina di nuoto Andriy Vlaskov. 

La Redazione

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