Il mondo dello sport si ferma, dal calcio al basket. Altri 4 calciatori della Samp positivi al Covid-19

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Il mondo dello sport si ferma…e non solo in Italia. La pandemia da Covid-19 colpisce tutti, a cominciare dal calcio (http://cifonenews.it/juventus-in-quarantena-rugani-positivo-al-covid-19/). Altri  quattro giocatori della Sampdoria oltre a Gabbiadini sono risultati positivi al Coronavirus. Si tratta di Colley, Ekdal, La Gumina, e Thorsby. Tra i contagiati c’è anche un rappresentante dello staff sanitario della società blucerchiata che è stato sottoposto al tampone. L’Arsenal annuncia la positività al coronavirus dell’allenatore Mikel Arteta. Intanto tre giocatori del Leicester sono in autoisolamento preventivo con sintomi da Covid-19. Champions League, rinviate Juve-Lione e City-Real Madrid. Si attende la decisione della Uefa sulla possibile sospensione delle competizioni europee. In Argentina stop per una settimana alla Libertadores, mentre la Fifa ha rinviato le gare di qualificazione sudamericane a Qatar 2022. Anche il basket si ferma con l’Nba, la principale lega professionistica di pallacanestro degli Stati Uniti d’America e del Canada che ha sospeso “per almeno 30 giorni” la stagione 2019-20 ed è pronta a rivalutare la situazione per capire come ricominciare a giocare “se e quando sarà sicuro per tutte le persone coinvolte”. Idem la Formula 1 che ha rinviato il Gran Premio d’Australia, in calendario domenica 15 marzo, dopo il ritiro della McLaren per la positività al virus di un suo meccanico e il rischio che tutti gli operatori delle corse coinvolti debbano restare in quarantena obbligatoria a Melbourne per due settimane. Con tutta probabilità, salteranno anche le gare in Bahrein (in programma il 22 marzo) ed in Vietnam (5 aprile).
 L’Atp- Association of tennis professionals, l’associazione che riunisce i giocatori professionisti del tennis di tutto il mondo, ha annunciato una sospensione di sei settimane dei tornei a causa di crescenti problemi di salute e sicurezza, fino alla settimana del 20 aprile compresa.
A tal proposito, Andrea Gaudenzi, presidente dell’Atp, dichiara: “Questa non è una decisione presa alla leggera e rappresenta una grande perdita per i nostri tornei, giocatori e fan in tutto il mondo. Tuttavia riteniamo che questa sia l’azione responsabile necessaria in questo momento al fine di proteggere la salute e la sicurezza dei nostri giocatori, del personale, della più ampia comunità di tennis e della salute pubblica in generale di fronte a questa pandemia globale. La natura mondiale del nostro sport e i viaggi internazionali richiesti presentano rischi e sfide significativi nelle circostanze odierne, così come le direttive sempre più restrittive emanate dalle autorità locali”.

La Redazione


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