Il pentastellato Endrizzi torna ad attaccare Agcom

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Il pentastellato Giovanni Endrizzi nei giorni scorsi, in occasione dell’entrata in vigore del divieto di pubblicità sul gioco contemplato nel decreto Dignità, aveva duramente criticato Agcom e le sue linee guida a riguardo (http://cifonenews.it/endrizzi-m5s-agcom-verificare-se-abbia-in-maniera-capziosa-ridotto-alterato-il-senso-della-legge-e-la-volonta-del-legislatore/). Endrizzi ha presentato un’interrogazione al Governo in cui chiedeva di “verificare Agcom abbia in maniera capziosa capovolto, invertito, ridotto, o alterato il senso della legge e la volontà del legislatore”.

Il pentastellato è tornato sull’argomento “Purtroppo la legge ha dato 12 mesi di tempo per chiudere i contratti pubblicitari e già in essere. Vorrei sapere se sono tutti precedenti e cosa stia facendo Agcom per verificarlo. Ho interrogato il governo su questo; attendo risposta”. E ancora: “Noi non abbiamo ‘sfruttato’ l’azzardo per fini politici, abbiamo preteso semplicemente che si aumentasse la tassazione a parziale compensazione dei danni causati. Avete presente la carbon tax? Se inquini paghi. […] Sull’effetto protettivo delle distanze non so dove siano i dati che lo affermano, è però assodato da decenni che una bassa consapevolezza del rischio, unitamente alla facile disponibilità, aumenta l’espressione delle dipendenze patologiche. E, se dio vuole, finalmente il disturbo da Gioco d’Azzardo è stato incluso nel quadro delle dipendenze pur “sine substantia”. Quindi una diffusione capillare ed indiscriminata, vicino a chiese e scuole, ‘normalizza’ e abbassa la percezione del rischio, e per giunta induce domande per eccesso di offerta, a maggior ragione verso le giovanissime generazioni”. 

La Redazione

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