In Abruzzo taglio alle licenze per il gioco

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L’Abruzzo in pole position nel contrasto al gioco d’azzardo. Insieme all’Emilia Romagna e al Piemonte ha infatti dato inizio a un sottile percorso per la regolarizzazione delle autorizzazioni relative alle sale gioco/scommesse, videolottery, slot machine. A partire dal 21 novembre non saranno più validi i permessi non conformi a quanto disposto dalla legge numero 40 del 21 novembre 2013.

Come in altre realtà territoriali italiane, le nuove disposizioni determinano la distanza di 300 metri fra le attività di gioco che prevedono vincite in denaro e i cd luoghi sensibili. Questi sono stati identificati nei luoghi di culto, scuole di ogni ordine e grado, strutture sanitarie, banche e relativi bancomat, centri di aggregazione giovanile e oratori. Le autorizzazioni già in essere diverranno inoltre inefficaci dopo cinque anni dall’entrata in vigore della legge.

Altre regioni si apprestano a seguire il percorso già tracciato. Entro la fine dell’anno sarà la Puglia a riorganizzare il settore del gioco, toccherà poi alla Liguria, ma solo dopo l’approvazione di una nuova legge.

Giancarlo PORTIGLIATTI B. – articolista freelance

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