Ippica, bufera Derby. Boniek: “è stato strappato a Capannelle”, Centinaio: “Io lo porto dove penso ci sia efficienza”

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“Il Derby è stato strappato all’Ippodromo Capannelle e non riesco a capirne il motivo. Mi auguro che qualcuno ci ripensi, spero in un ricorso al Tar perché le poche certezze che abbiamo nel nostro mondo andrebbero salvaguardate”. Sono queste alcune delle dichiarazioni dell’ex campione di Roma e Juve, Zbigniew Boniek, driver della categoria Gentleman, sulla decisione del Governo italiano di spostare il Derby di trotto da Roma a Napoli. Non ha tardato ad arrivare la replica del ministro Centinaio a riguardo: “Io lo porto dove penso ci sia efficienza. Capannelle in questo anno, da quando sono ministro, ha vissuto momenti un po’ troppo convulsi e, di conseguenza, voglio far sì che questo evento sia realizzato in una struttura e in un ambiente un poco più sereno rispetto a Roma”. Effettivamente le critiche di Boniek erano proprio rivolte al ministro “L’ippica è un’azienda che fatturava 3 milioni di euro, adesso è in calo ma proprio per questo deve essere gestita da professionisti del settore, non da politici. Adesso sento che il ministro Centinaio dichiara di voler cambiare l’ippica, allora per prima cosa si imponga per evitare questo scippo: il Derby resti a Roma, come il Lotteria a Napoli, perché se non si rispetta questo non ci sarà rispetto più per nulla. A mio avviso è una decisione sbagliatissima. La storia dei Premi più importanti del trotto nazionale è piena di appuntamenti consolidati: il Lotteria a Napoli, l’Orsi Mangelli a Milano, il Costa Azzurra a Torino e appunto il Derby a Roma. Se per questioni che a me sembrano politiche, cominciamo a cambiare anche queste cose, è la fine”. E ancora: “Capannelle è un impianto bellissimo ma ci è stato detto che la finale del Derby non si può correre a Roma perché manca l’impianto di illuminazione per il trotto. Eppure questo appuntamento si tiene a settembre e inizia alle ore 17.00, quando sia a Roma che a Napoli è ancora pieno giorno”.

Centinaio tuttavia pare non voler cambiare idea: “Si guarda al sud e questa è una risposta a tutti quelli che, in questi mesi, dicevano che ero un ministro che guardava alle regioni del nord. Abbiamo fatto un’analisi coi miei collaboratori e risulta che ho fatto più provvedimenti a favore del sud che rispetto a tutto il resto d’Italia”.

Denny Pellegrino

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