Ippica, linee guida Mipaaf. D’Alesio: “Non allunghiamo i tempi della ripartenza”

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Approvate ed inviate agli ippodromi le linee guida per la ripresa delle corse, a porte chiuse, ma con l’obbligo per i gestori di elaborare propri protocolli operativi, in raccordo con le autorità sanitarie locali. Il documento, si legge nella lettera alle società di corse mandata dal ministero delle Politiche agricole, è stato “valutato dal Comitato tecnico scientifico operativo presso la Protezione civile, e ha recepito le osservazioni avanzate dallo stesso, procedendo, inoltre, all’adeguamento di alcuni contenuti e di specifici riferimenti ai sensi dei più recenti atti normativi (DL 33 del 16 maggio e Dpcm 17 maggio 2020). Le Linee guida dovranno essere recepite nei singoli protocolli operativi che codeste società dovranno adottare, con riferimento alle specificità delle proprie strutture, in raccordo con l’autorità sanitaria locale, prima della ripresa delle attività organizzative delle corse”. Sulle linee guida inviate dal Mipaaf si è espresso  Attilio D’Alesio, presidente del Coordinamento ippodromi: “Il ministero delle Politiche agricole ha inviato a tutte le società di corse le linee guida che dovranno essere recepite nei singoli protocolli operativi che ogni società dovrà adottare, con riferimento alle specificità delle proprie strutture, in ‘raccordo’ con l’Autorità sanitaria locale, prima della ripresa delle attività organizzative delle corse.
Preso atto di quanto sopra ed in considerazione che l’Autorità sanitaria locale è il sindaco, gli ippodromi associati stanno già lavorando per la definizione del proprio protocollo sanitario, augurandosi di poter riprendere, il prima possibile, l’attività delle corse dei cavalli a porte chiuse.
Non vorremmo che questa nuova procedura allungasse i tempi della ripartenza, ma comunque ci stiamo lavorando e restiamo in attesa di conoscere ufficialmente dal Ministero la ‘possibile data’ di inizio dell’attività.
Ricordando – conclude D’Alesio – quello che, due giorni fa, la ministra Bellanova ha scritto al presidente Conte (http://cifonenews.it/sostegno-allippica-bellanova-urgente-ripresa-delle-corse-fdi-lippica-e-in-pericolo/) e cioè che ‘un ritardo nella ripresa produrrà danni enormi per il mondo allevatoriale e per la filiera ippica che conta in Italia oltre 30mila operatori ed oltre 8mila cavalli da corsa in piena attività agonistica’.
Aspettiamo di conoscere, con urgenza, la data della ripartenza delle corse dei cavalli nei trentadue ippodromi nazionali”.

La Redazione

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