Ippica, morti due cavalli in un giorno. Lettera di Celin

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Trotto e galoppo, due cavalli morti in pista nella data del 31 agosto 2019 (https://www.horse-angels.it/74-sfumature-di-baio/focus-sull-ippica/1146-requiem-per-zeus-indal-e-doncaster-magic.html) a chiudere una complessa estate per il mondo dell’ippica, tra impianti fatiscenti, gare di affido di ippodromi andate a vuoto e quanto altro su una riforma che continua ad essere posticipata. Così il portavoce del comitato padovano contro il doping e la macellazione dei cavalli da corsa, Sergio Celin in una lettera aperta al Governo e alla stampa che riceviamo e pubblichiamo:

“A Cesena, la notte del 31 Agosto 2019, subito dopo aver superato il palo di arrivo, il cavallo “Zeus Indal” e’ crollato a terra morto! Il cavallo muore SEMPRE con la propria dignità, quando guardiamo negli occhi un cavallo, leggiamo solo serenità e fiducia nei nostri confronti, amare i cavalli, significa prima di ogni altra cosa rispettare le loro esigenze, senza sacrificarle “all’altare” dei nostri egoismi e la credibilità di tutto il mondo ippico, viene prima di ogni altra cosa, dal rispetto riservato ai loro cavalli! Sig. Ministro Costa, conoscendo la Sua nota sensibilità, auspico che riesca a trovare delle risorse (non dimentichiamoci che oltre il 4% del pil italiano, proviene dal gioco d’azzardo, che rappresenta la terza fonte di reddito del Paese!), dalle giocate nei vari giochi legalizzati dallo Stato (che sono stimate in circa 100 miliardi di euro!); per attrezzare tutti gli ippodromi italiani, di ambulanze per i cavalli feriti in pista,in grado di operare ad altezza zero, cosi’ da poter caricare il cavallo ferito da terra,senza incorrere in particolari rischi nello spostamento! Con poche migliaia di euro di affitto all’anno, si possono noleggiare delle “Horse Ambulance” (anche l’arma dei Carabinieri ne ha in dotazione), cosi’ come avviene nell’ippodromo di Varese, mentre l’ippodromo di Taranto, e’ dotato di una moderna ed attrezzatissima clinica veterinaria di pronto intervento (grazie SOLO all’investimento privato delle proprietarie, le dott.sse Anita e Milva Carelli), riadattando dei trail dismessi ed attrezzandoli per il primo soccorso, dotandoli di particolari lettighe porta/cavalli! I cavalli ci fanno scoprire il valore del silenzio, ci insegnano che tante parole non servono a nulla e noi umani ne sprechiamo troppe ogni giorno, quando basterebbero poche migliaia di euro (a fronte degli enormi sprechi quotidiani da parte dello Stato!), per riuscire a dare loro il RISPETTO che si meritano, per tutte le emozioni che sanno regalarci nella loro vita!”

La Redazione

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