Ippodromo di San Siro vero contenitore culturale. Schiavolin: “Abbiamo portato, in questi tre anni, oltre mezzo milione di milanesi che non lo conoscevano”

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Nuova vita per l’ippodromo milanese diventato un vero e proprio contenitore di eventi culturali e non solo sportivi. “Abbiamo portato all’ippodromo, in questi tre anni, oltre mezzo milione di milanesi che non lo conoscevano. E nel 2019 l’ippodromo uscirà dalle sue mura ed entrerà in città”. Lo ha dichiarato Fabio Schiavolin, amministratore delegato di Snaitech, la società che a Milano controlla gli ippodromi Snai San Siro e Snai La Maura. “Chiudiamo con 210 mila accessi. Da quando tre anni fa Snaitech, nata dalla fusione di Snai e Cogetech, ha rilanciato il concetto di ippodromo come contenitore di eventi, non solo sportivi, c’è stata una seconda giovinezza. Un posto  – spiega Schiavolin – che era stato abbandonato dai milanesi ha accolto nel 2016 100 mila persone, raddoppiate nel 2017 e che continuano a crescere. Nelle 439 giornate di corse con 3.804 cavalli partiti (+8% sul 2017) sono stati registrati 120 mila accessi. In 70 mila hanno partecipato ai concerti del Milano Summer Festival, siamo stati inseriti per la prima volta nelle giornate del Fai: abbiamo avuto 1.200 visitatori in due giorni e un riconoscimento reciproco”, ha aggiunto. Per quanto riguarda il progetto scuole, l’ ad ha specificato in un’intervista: “Quest’anno abbiamo ospitato mille bambini di più di dieci scuole ma vogliamo estendere il progetto con il patrocinio della città di Milano e dell’assessorato alla Cultura e all’Istruzione. In concomitanza con le corse, continuano le attività per le famiglie in collaborazione con la fondazione Francesca Rava. Col master in Management dei Beni culturali del Politecnico è nata una partnership importante”.

Tanti i progetti in agenda per il 2019: “Rinnoveremo il Summer Festival che si aprirà col concerto dei Metallica l’8 maggio e ospiterà anche l’ultimo concerto dei Kiss il 2 luglio. Ma sarà soprattutto l’anno in cui si celebreranno i 500 anni dalla morte del genio toscano e stiamo dando vita al ‘Leonardo Horse Project’. Partiamo dalla statua donata nel 1999 alla città dalla Fondazione Leonardo da Vinci’s Horse Foundation, che scelse proprio l’Ippodromo Snai San Siro come destinazione ideale per l’opera. Vogliamo tornare a valorizzarlo facendolo diventare il fulcro della struttura. E c’è un percorso condiviso con l’assessorato alla Cultura che ci ha inserito tra i 10 principali eventi in palinsesto. Ci sarà – ha concluso Schiavolin -una sorta di contest che si chiuderà con un’invasione pacifica della città: 10 designer, selezionati da Cristina Morozzi, avranno il compito di decorare secondo il loro estro 10 riproduzioni in scala del cavallo. Durante il Salone del Mobile, dal 9 al 14 aprile, ci sarà un’installazione collettiva nell’ippodromo. Dopo la Design Week questi cavalli partiranno in un viaggio ideale e si andranno a posizionare in diversi punti della città e luoghi leonardeschi che conservano il suo lascito ideale”.

D. Pellegrino

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