La Corte d’Appello di Firenze conferma condanna per peculato a gestori di un corner scommesse

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Confermata dalla Corte d’Appello di Firenze la condanna per peculato, con sentenza del 20 dicembre scorso, dei gestori di un corner per la raccolta delle scommesse che non avevano riversato le somme dovute al concessionario.

Il tribunale di Firenze, nella sentenza di primo grado, si era uniformato alla giurisprudenza consolidata che inquadra nel reato di peculato la condotta del titolare dell’attività di raccolta delle giocate che ometta il versamento delle somme riscosse al concessionario. L’agente riveste la qualità di incaricato di pubblico servizio ed il reato si consuma allo spirare del termine fissato dalla legge o dal contratto di concessione.

Confermata, quindi, la condanna per i gestori a tre anni e due mesi di reclusione nonché all’interdizione perpetua dai pubblici uffici e al risarcimento dei danni nei confronti del concessionario costituitosi parte civile assistito dall’avvocato Chiara Sambaldi.

Il risarcimento riconosciuto dai giudici in favore del concessionario costituitosi parte civile è pari alla somma trattenuta indebitamente dagli imputati. Le motivazioni entro novanta giorni.

La Redazione

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