La fiaccola olimpica si ferma in Giappone. Olimpiadi di Tokyo rinviate al 2021

66 0

La fiaccola olimpica si ferma. E’ ufficiale: “Le Olimpiadi di Tokyo sono rinviate al 2021”, causa Covid-19 (http://cifonenews.it/olimpiadi-a-rischio-rinvio-cio-le-vite-umane-hanno-precedenza-su-tutto/). Sarebbe dovuta partire da Fukushima giovedì 26 marzo, ma la partenza è annullata, anche se la torcia resterà in Giappone. Dopo una conference call tra il primo ministro Shinzo Abe e il presidente del Comitato olimpico internazionale Thomas Bach è arrivato l’annuncio del governo giapponese, seguito dalla benedizione del Cio: “I Giochi non si terranno in estate ma nel 2021”. L’edizione si chiamerà comunque Tokyo 2020, per non perdere l’investimento sul merchandising e il marchio. L’operazione di rinvio avrà costi significativi, ma si è resa indispensabile per il numero sempre crescente di contagi e le pressioni dei principali comitati olimpici internazionali, compreso quello statunitense. Il rinvio è una novità assoluta nella storia delle Olimpiadi moderne: anche per questo il Cio dovrà decidere a breve come comportarsi. Si va verso il congelamento delle qualifiche già effettuate, mentre le altre si svolgeranno regolarmente appena sarà permesso dalle condizioni di salute.

La notizia ha lasciato l’amaro in bocca ai tanti atleti che per anni si sono preparati duramente per l’evento più atteso, le Olimpiadi. Uno fra tutti Gianmarco Tamberi, atleta di punta della nazionale azzurra di salto in alto, attraverso un post pubblicato sul proprio profilo Instagram, ha raccontato i sacrifici fatti per prepararsi al meglio in vista dei Giochi di Tokyo “Ho sacrificato interamente la mia vita privata in questi ultimi quattro anni. Ho messo da parte qualsiasi pensiero di fare una famiglia, di vivere le mie amicizie come un ragazzo normale, di ricambiare il tempo che mi viene regalato da tutte le persone che mi vogliono bene. Ho messo da parte tutto quanto, mettendo davanti un solo pensiero. Pensiero che era diventata una dolce ossessione con cui convivere. Mi sono svegliato ogni mattina di questi ultimi 4 anni chiedendomi come prima cosa se avessi dormito abbastanza bene per poter affrontare al meglio l’allenamento del pomeriggio. Poi colazione, caloria per caloria segnata ogni giorno, ad ogni singolo alimento. Allenamenti tutti i giorni, ovvio. Ma tra questi… alcuni andavano male, e condizionavano il mio umore per giorni interi, a volte settimane. Settimane passate a non rispondere a nessuno per trovare dentro di me la forza per reagire. Tutto questo perché sapevo quanto fosse importante ogni singolo dettaglio in vista di quell’appuntamento. Vivevo ogni singola scelta personale in funzione di quel evento. Se dovevo andare a cena da qualche parte, le domande in successione che si presentavano nella mia testa erano: Puoi permetterti questa cena per la dieta? Domani hai allenamento di tecnica? Quando è la prossima Gara? Quella più facile, che si pongono tutti: mi va una cenetta fuori? Era forse la 10ima della lista, e la sua rilevanza nella decisione finale rasentava lo 0… Ogni singola azione condizionata da loro… Ogni singolo pensiero…. Ogni… Singolo… Respiro… Vorrei aver dato alla mia donna l’amore e le attenzioni che si merita, vorrei aver dato la mia spalla ai miei amici mille volte in più… E ora mi guardo allo specchio dopo aver letto le notizie al giornale. Una lacrima scende lenta nel viso nello stesso canale ben scolpito dalle lacrime di 4 anni fa e capisco. Capisco che tutto questo è stato fatto per un qualcosa che non ci sarà… E se quella volta scrissi, addio Rio, addio mia Rio… Ora forse un po riesco a consolarmi nel darti l’arrivederci! Si, ma chissà a quando…. ARRIVEDERCI TOKYO, ARRIVEDERCI MIA TOKYO!

La Redazione

Nessun commento

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *