La follia dei tifosi interisti: 30mila in piazza. Scoppiano e polemiche

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Trentatremila morti per Covid solo in Lombardia da inizio pandemia. La regione continua a mantenere il trend più alto per contagi e decessi ma nulla di tutto questo ha fermato l’orda di tifosi interisti scesi in piazza per festeggiare lo scudetto dell’Inter. Immagini che hanno il sapore di un affronto per tutte quelle categorie tutt’ora penalizzate e per chi continua a lottare quotidianamente contro il Covid. Non è bastato l’appello dell’Inter a “festeggiare in sicurezza e responsabilmente”: al fischio finale di Sassuolo-Atalanta, 30mila tifosi si sono riversati per le strade del centro letteralmente prese d’assalto, riempiendo piazza Duomo prima e Largo Cairoli poi, per celebrare il trionfo di Lukaku e compagni. Uno scudetto atteso da undici anni che ha fatto esplodere la gioia dei tifosi nerazzurri senza alcuna attenzione alle norme anti Covid. Scene che, in tempi di emergenza, con i Navigli transennati nel fine settimana per evitare assembramenti e i locali al chiuso penalizzati dai divieti, fanno storcere il naso a Confcommercio. E non solo.

 “La gioia dei tifosi interisti è più che comprensibile, lo dico da tifoso (seppur di un’altra squadra). Mi chiedo però perché a Milano, in Darsena o in Brera, sia necessario transennare le vie per evitare assembramenti e veicolare i flussi di persone e in piazza del Duomo possano riversarsi in migliaia in modo incontrollato”. A scriverlo su Facebook è Marco Barbieri, segretario generale di Confcommercio Milano. “Non voglio giudicare quale delle due scelte sia più giusta per contenere i contagi – prosegue Barbieri – ma mi stupisce vedere come si usino pesi e misure diverse in una situazione di emergenza comune. Bar e ristoranti non possono aprire i loro locali, pur garantendo distanziamento e sanificazione, ma gli viene concesso il solo utilizzo dello spazio esterno. Parchi e piazze invece posso riempirsi in modo incontrollato e senza alcuna precauzione sanitaria. È arrivata la primavera, il sole scalda le giornate ma se ci sono delle regole devono essere rispettate e fatte rispettare”, conclude Barbieri.

Tante le critiche al sindaco Giuseppe Sala, preso di mira sui social

“Sindaco, perché i tifosi dell’Inter possono fare questo casino, e noi comuni mortali dobbiamo rispettare le regole anche per andare a mangiare una pizza?”, è uno dei tanti commenti che si legge sulla pagina Facebook del primo cittadino milanese. “Ma le forze dell’ordine dove sono? Milano è una bolgia in questo momento! Una mancanza di rispetto per tutte quelle attività chiuse mesi e mesi”, scrive un altro milanese. Mentre una cittadina si chiede “Il sindaco dov’è? Il prefetto? Vergogna! È un insulto ai nostri sacrifici”. Fino alla richiesta di dimissioni avanzata da un altro cittadino: “Gentile sindaco. Esattamente che scusa avrebbe per giustificare l’assembramento di oggi? In un paese civile un politico al posto suo si sarebbe già dimesso. Questa incompetenza è ingiustificata e ingiustificabile. Mi raccomando il silenzio istituzionale sulle folle in piazza Duomo. Complimenti. Poi però lo stesso silenzio per la darsena, le colonne”.

La Redazione

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