Ladri scatenati: furto in un bar, ma in una casa sono “accolti” con scacciacani

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E’ stata una notte movimentata in provincia di Lecce dove i ladri in un caso sono riusciti a mettere a segno un furto ingente in un bar, in un altro hanno fallito il colpo perché, svegliandosi i residenti di soprassalto, si sono ritrovati a tu per tu con il proprietario, armato di una pistola scacciacani. Un colpo d’arma è bastato per fargli mettere le ali ai piedi e a fuggire.

I due episodi si sono verificati pressappoco alla stessa ora, le 4,30 del mattino, ma in località molto distanti fra loro: il primo a Specchia, il secondo ad Arnesano. In entrambe le vicende sono intervenuti i carabinieri.

Man bassa di slot dentro il bar

A Specchia i malviventi hanno preso di mira il bar “Blue Gold” di Corso Italia, che ha cambiato gestione e nome di recente (è l’ex “Red & White”). Una banda ben organizzata è riuscita a forzare saracinesca e ingresso e a portare via ben cinque slot machine e una macchina cambia soldi, per un danno che si aggira attorno ai 5-6mila euro. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Specchia e del Norm di Tricase. Il bar è dotato di videocamere che sono state acquisite dai militari. Probabilmente per la fuga hanno usato un furgone. Dovevano avere un mezzo piuttosto capiente per caricare tutte le macchine.

“Calorosa” accoglienza ad Arnesano

Tutto questo mentre quasi nello stesso momento, per una famiglia del rione Riesci di Arnesano si stava consumando un momento drammatico. Un paio di ladri, adocchiata un immobile a due piani di via Carducci, si sono infilati nel primo, a pian terreno, che però era disabitato e praticamente vuoto. Non volendo desistere, hanno così tentato il colpo anche al primo piano, ma qui la famiglia di un artigiano si è destata di soprassalto, sentendo rumori alla finestra. E il proprietario di casa ha pensato bene di tirare fuori da un cassetto una scacciacani, esplodendo un colpo a scopo intimidatorio.

Ovviamente, i ladri non potevano sapere se l’arma fosse vera o finta. Tanto è bastato per farli scappare a gambe levate.  Di sicuro, per la malcapitata famiglia sono stati momenti che non si dimenticheranno facilmente.

M5S: “Aumentare le forze dell’ordine”

“Bisogna dare un segnale forte aumentando il numero di agenti delle forze dell’ordine presenti sul territorio. Quello stesso Stato, che all’occorrenza è in grado di trovare ed impegnare un ingente numero di agenti sul cantiere Tap, non può e non deve abbandonare un territorio sconvolto dai gravi fatti criminali accaduti in questi mesi”. Lo dichiarano i consiglieri del M5s Rosa Barone, presidente della Commissione regionale  per il contrasto alla criminalità organizzata, e Antonio Trevisi in seguito a tre gravi episodi di criminalità in appena due mesi.

Diversi gli episodi accaduti, tra i quali l’incendio dell’auto del comandante della polizia locale e l’esplosione di una bomba piazzata davanti all’abitazione di un barbiere del posto che ha dilaniato  il portone d’ingresso del garage e bruciato mobili e suppellettili all’interno.

“Oggi  – dichiarano Barone e Trevisi – abbiamo letto  dell’ennesimo episodio di violenza, una famiglia è stata svegliata nella notte da ladri che si erano introdotti nell’abitazione. Ancora una drammatica dimostrazione di quanto sia preoccupante e invasiva la presenza della criminalità organizzata nei nostri comuni e di quanto sia un problema per la sicurezza, l’incolumità e l’economia della nostra comunità. Il percorso per il ripristino della legalità nella nostra regione è ancora lungo e difficile”.

“Occorre – proseguono – che lo Stato faccia, con ancora maggiore forza e incisività, sentire la propria presenza, con un non più rinviabile rafforzamento dell’organico della locale caserma dei Carabinieri. Quanto accaduto deve interessare tutta la nostra comunità, a cominciare da chi le istituzioni le rappresenta. Esprimiamo – concludono – la nostra massima vicinanza alle vittime di questi episodi criminosi.”

17.04.2018

Maria Castellano, Giorn. FreeLance 

 

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