L’appello di Celin a Centinaio: “predisporre una clinica mobile negli ippodromi per i cavalli”

186 0

Al ministro delle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio, questa volta è arrivata una richiesta ben precisa: una clinica mobile negli ippodromi per il soccorso tempestivo dei cavalli. A lanciare l’appello è Sergio Celin, portavoce del Comitato padovano contro il doping e la macellazione dei cavalli da corsa. “Un appello alle varie istituzioni dello Stato ed al Servizio veterinario nazionale, che regolamentano e controllano il mondo dell’ippica, affinché possa nascere in Italia una vera cultura del welfare e per il soccorso dei cavalli che si infortunano nel corso delle gare negli ippodromi, iniziando col predisporre un parco mezzi (ad esempio una clinica mobile) adeguato nel soccorrere tempestivamente un cavallo”, ha scritto Celin a Centinaio. E ancora: “In mancanza di quanto sopra è lecito chiedersi come il veterinario del servizio pubblico nazionale possa certificare la regolarità delle gare (sarebbe come se durante una manifestazione sportiva mancasse l’ambulanza per soccorrere un atleta che si infortuna, o per dare assistenza agli spettatori!), dal momento che non gli è dato sapere a quali parametri devono rispondere gli ippodromi, rispetto alle varie norme sanitarie, di pubblica sicurezza e dei dispositivi di sicurezza, che devono per legge garantire la salute ed il benessere dei cavalli (attualmente solo Taranto, Napoli e Varese, da quanto mi risulta, sono attrezzati con una clinica veterinaria all’interno delle scuderie dell’ippodromo, e questo solamente grazie alla sensibilità dei proprietari o gestori e senza alcun aiuto da parte dello Stato). Putroppo alcuni funzionari pubblici del suo minister sono la principale causa di danni per i cavalli e per tutto il movimento dell’ippica italiana.
Concludo citando questa frase dello scrittore Alan Alexander Milne, che commenta al meglio tutto quanto sopra descritto: ‘Molte persone parlano ai cavalli. Troppo poche prestano loro ascolto. Questo è il problema’”. 

La Redazione

Nessun commento

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *