L’Aquila, contro la ludopatia Coalizione sociale propone limiti orari slot. Cimoroni: “In attesa di una legge nazionale è fondamentale che intervengano le amministrazioni locali”

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A Palazzo di Città dell’Aquila si parla di ludopatia e dall’opposizione arriva la proposta dei limiti orari alle slot.

“Abbiamo presentato una settimana fa una proposta da discutere al più presto in Consiglio comunale per contrastare il fenomeno della ludopatia e in generale del ricorso al gioco d’azzardo attraverso la limitazione dell’orario di funzionamento di videolotterie e slot machines”. Ha dichiarato Carla Cimoroni (Coalizione sociale) in consiglio, aggiungendo: Il Consiglio comunale, già a fine 2017, ha votato all’unanimità un ordine del giorno proposto da alcuni consiglieri di maggioranza per contrastare la ludopatia anche attraverso l’approvazione (entro 90 giorni) di un regolamento comunale ad hoc. Peccato che, come chiarito dall’assessore competente nel corso dell’ultima seduta di V Commissione, la bozza di regolamento giace in un cassetto e non si sa se e quando vedrà la luce. L’ennesimo annuncio, insomma, che una Giunta immobile e ormai imbarazzante non è stata capace di tradurre in un atto concreto. Proponiamo che venga emanata un’ordinanza che fissi l’orario di funzionamento degli apparecchi dedicati al gioco d’azzardo ovunque collocati dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle 18.00 alle ore 23.00 di tutti i giorni, festivi compresi, prevedendo adeguate sanzioni in caso di violazione. Lo scopo, con particolare riferimento agli orari di uscita dalle scuole, è quello di contrastare l’insorgere di abitudini collegate al gioco d’azzardo da parte degli studenti, e dare quindi un segnale forte di attenzione e di coerenza tra iniziative meramente divulgative e azioni concretamente volte a limitare il fenomeno. In attesa di una legge nazionale, se mai ci sarà, che regolamenti il settore è infatti fondamentale che intervengano le amministrazioni locali, su cui si ripercuotono i maggiori costi di intervento, con particolare riferimento alle prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione di persone e famiglie interessate. Alla luce dell’ordine del giorno approvato nel 2017, confidiamo che la nostra mozione, che mette in pratica alcune misure concrete, venga approvata all’unanimità per passare dalle parole ai fatti”, ha concluso. 

La Redazione

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