Le donne del gioco non rimangono in silenzio. 31 marzo nuovo sit-in

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“Ancora in piazza il 31 marzo a Roma. Ancora una volta per protestare contro questa insensata chiusura delle attività del comparto”. Sono le dichiarazioni di Sapar che domani scenderà in piazza a Roma al fianco delle donne del gioco.
“Ancora una volta per poter lavorare siamo costretti a protestare conto l’ennesimo governo sordo alle nostre istanze e cieco davanti all’illegalità imperante. In nessun Paese europeo è stato chiuso un comparto produttivo 9 mesi su 12, e in nessun Paese europeo la malavita ha approfittato della situazione come in Italia.
150mila lavoratori sono a casa e non sanno ancora il perché”.
Così da Torino si torna nella capitale con un nuovo sit in organizzato dall’associazione Emi Rebus. Le donne del gioco, capeggiate da Antonia Campanella, si ritroveranno di nuovo sotto la sede della Camera dei deputati, nella piazza romana di Montecitorio, dalle 15 alle 19. Come ribadito anche nella richiesta presentata da Campanella alla Questura di Roma, la manifestazione si svolgerà “in forma statica” nel rispetto “delle misure inerenti al distanziamento sociale attualmente in vigore in materia di contrasto alla diffusione del virus Covid-19”.

Arriveranno a piedi, Gaetano e Piero, i due lavoratori del gioco pubblico  arrivati a piedi da Alessandria per partecipare alla manifestazione di Torino “per” la modifica della legge piemontese (https://www.agimeg.it/pp2/diventa-documentario-storia-due-lavoratori-gioco-pubblico-giorgio-piero-che-hanno-percorso-100-km-per-manifestazione-torino).  Per quell’evento avevano camminato per più di 100 km a piedi riuscendo a catalizzare l’attenzione di numerosi media. Gaetano Giorgio Franchina e Piero Corrado questa volta sono partiti da Civitavecchia per arrivare nella capitale (circa 80 km).

La Redazione


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