Lecco adotta il regolamento contro l’azzardopatia

196 0

Prosegue l’attività dei Comuni capoluogo di provincia nella lotta all’azzardopatia.
Ultimo in ordine di tempo il Comune di Lecco che ha approvato, durante la seduta del Consiglio comunale del 21 dicembre scorso, il nuovo regolamento per la prevenzione e il contrasto delle patologie e delle problematiche legate al gioco d’azzardo, relatore l’assessore Mariani.
Il regolamento, fa sapere il Comune, andrà a disciplinare il gioco svolto attraverso singoli apparecchi, new slot e sale tradizionali, ma anche in quelle di videolottery e nelle Slot, e le scommesse su competizioni ippiche e sportive, e non solo.
L’obiettivo che ha mosso l’Amministrazione comunale nella stesura del documento è quello di garantire che il gioco nei locali del territorio si svolga riducendo gli effetti che possono pregiudicare il benessere individuale e della comunità e limitando la dipendenza patologica, anche attraverso iniziative di educazione e di informazione, oltre che di interventi di prevenzione rivolti ai soggetti deboli e a rischio, cercando di favorire il risparmio e la serenità delle famiglie, l’integrità del tempo di lavoro, nonché la sicurezza e il decoro della città.
La prima prescrizione prevista riguarda gli spazi destinati al gioco d’azzardo, i quali, come prevede una legge regionale del 2013, non possono essere ad una distanza inferiore a 500 metri da scuole, luoghi di culto, impianti sportivi, strutture residenziali sanitarie o sociosanitarie, strutture ricettive per categorie protette, luoghi di aggregazione giovanile e oratori. La “fascia di rispetto” si abbassa a cento metri nel caso di sportelli bancari, postali o bancomat, agenzie di prestiti, di pegno o di attività in cui si eserciti l’acquisto di oro, argento o oggetti preziosi. Oltre ai luoghi, il regolamento disciplina anche i tempi, prevedendo delle fasce di esenzione dal gioco d’azzardo: dalle mezzanotte alle 10 della mattina, per preservare l’accesso alle scuole e al lavoro; dalle 13 alle 14, in corrispondenza con l’uscita, e dalle 19.30 alle 20.30.
Naturalmente poi gli esercizi dovranno svolgere la propria attività fornendo alla clientela tutte le informazioni previste dalla legge, che prescrive: l’esposizione dei titoli autorizzativi all’esercizio dell’attività, della tabella dei giochi proibiti e delle indicazioni di utilizzo degli apparecchi (costo della partita, regole e descrizione delle combinazioni o sequenze vincenti). È anche obbligatorio per gli esercenti informare del divieto del gioco per i minori e controllare che venga effettivamente rispettato chiedendo l’esibizione di un documento di identità. Inoltre all’interno di ciascun locale deve essere esposto un ulteriore cartello grande almeno 30×40 centimetri, contenente le informazioni che consentano al giocatore di conoscere i servizi di riferimento per la presa in carico di persone affette da ludopatia.
Anche per il Comune è previsto un ruolo attivo nel regolamento: l’Amministrazione comunale si impegna a non affittare o concedere in utilizzo immobili del proprio patrimonio a soggetti che intendono aprire attività relative all’esercizio del gioco lecito. Mentre le società controllate o partecipate – o alle quali l’Amministrazione ha affidato incarichi per la gestione di servizi pubblici – non possono accogliere richieste di pubblicità. Per rendere la propria azione ancora più efficace Palazzo Bovara si riserva, compatibilmente alle risorse economiche, di prevedere nel bilancio di esercizio alcuni incentivi per i titolari di attività in cui ci esercita il gioco. È stata ipotizzata la riduzione per due anni della Tari, della Tasi e dell’Imu ai locali che dismetteranno le apparecchiature, così come la concessione di contributi una tantum per chi toglie le attrezzature da gioco e per i nuovi esercizi che si impegnano a non installarle per almeno un lustro.
Infine, l’Amministrazione si impegna, insieme ai Comuni della Provincia e attraverso il Tavolo di coordinamento promosso nell’ambito del progetto “Non giochiamoci il futuro”, alla raccolta e all’aggiornamento annuale dei dati e al monitoraggio puntuale degli indicatori quantitativi e qualitativi che descrivono l’incidenza del fenomeno sul territorio e sui cittadini. Il Tavolo, anche attraverso il coinvolgimento e la partecipazione degli operatori di settore, effettuerà la verifica ogni dodici mesi degli effetti dell’applicazione del Regolamento e proporrà le eventuali modifiche per una maggiore efficacia della misura, garantendo ad ogni Comune una puntuale informazione.
Antonio Bargelloni

Nessun commento

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *