Liguria, i primi dati dopo l’attivazione del numero verde. Viale: “Già 40 persone prese in carico dai servizi territoriali”

85 0

‘Batti il gioco. Puoi’. E’ questa la campagna di informazione messa in atto dalla regione Liguria contro il gioco d’azzardo patologico, in concomitanza con l’attivazione di un numero verde (http://cifonenews.it/la-liguria-contro-il-gap-al-via-la-campagna-informativa-sui-rischi-del-gioco-dazzardo-patologico/). I risultati sono già arrivati. “In tre settimane dall’attivazione del numero verde regionale, il 1° aprile scorso, sono già state oltre 40 le persone che, dopo aver chiamato, hanno anche preso un appuntamento con i servizi territoriali dedicati”. Lo rende noto la vicepresidente e assessore alla Sanità, Sonia Viale in Consiglio regionale. Una dura lotta al gap quella della regione Liguria nonostante gli intoppi burocratici e amministrativi.

Viale ha infatti ricordato che “dopo l’approvazione del Piano regionale da parte del ministero della Salute, a seguito della sentenza del Tar Lazio del 2017 che ha accolto il ricorso del Codacons nei confronti del ministero in relazione al finanziamento dei Piani regionali con il conseguente blocco delle risorse, anche la Liguria ha provveduto a sospendere tutte le procedure fino a maggio 2018, quando il ministero ha autorizzato la disponibilità alla spesa della quota destinata alla Liguria. Dato sia il ritardo di avvio dei piani regionali a causa del blocco delle risorse nazionali a seguito del ricorso Codacons sia le tempistiche dei procedimenti amministrativi, in tutte le Regioni, in accordo con l’Osservatorio nazionale sul Gioco d’azzardo la nuova programmazione regionale per i fondi 2018-2019 andrà definita come prosecuzione dei Piani che erano stati adottati e approvati nella fase precedente, verificando le azioni già compiute, quelle da proseguire e le nuove misure da attivare. Tutte le attività progettuali previste dal piano regionale proseguiranno anche nel prossimo biennio”, ha concluso.

Nell’ambito del Piano, sono state realizzate o sono in programma anche azioni a carattere territoriale, tra cui l’apertura in ogni distretto sociosanitario e, in collaborazione con gli operatori delle comunità terapeutiche, di sportelli specializzati di primo contatto con sostegno alle prime fasi del trattamento sia al paziente che ai familiari, giornate di sensibilizzazione che coinvolgano cittadini e scuole, percorsi di formazione specifica rivolta agli insegnanti sul mondo del web e il gioco online, attività di peer education (educazione tra pari, ovvero tra coetanei) nelle scuole.

La Redazione

Nessun commento

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *