L’invito di Celin al mondo ippico a non mollare

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L’invito al mondo ippico a non mollare in questo momento di grave difficoltà economica, sociale e sanitaria arriva da chi i cavalli li ama più di se stesso: Sergio Celin, portavoce del Comitato padovano contro il doping e la macellazione dei cavalli da corsa (http://cifonenews.it/laugurio-di-celin-al-mondo-ippico-in-un-momento-di-drammaticita/). Lo fa raccontando dell’allenatore “Lorenzo Talpo Junior, appena 18 anni di età che, assieme al suo cavallo da corsa Fantastic Amour, continua a lavorare ed allenare i cavalli più intensamente di prima all’interno dell’ippodromo “Breda” di Padova, quasi a voler “esorcizzare” questo maledetto Coronavirus, lasciando

accesa una speranza per tutto l’ambiente ippico”. Nella sua lettera alla ministra Bellanova Celin rivolge il suo pensiero agli amati cavalli : “Siamo proprio sicuri che le “bestie” siano loro? I cavalli non sono “selvaggi”, l’unica cosa di veramente “selvaggio”, è il trattamento che spesso noi umani, riserviamo a queste splendide ed indifese creature! I cavalli sono incapaci di mentire sui sentimenti. Si è MAI visto un cavallo triste, fingere di essere felice? I Cavalli ci rendono persone migliori e meno egoiste, i sentimenti di generosità e di altruismo, ormai albergano solo nel nel cuore dei cavalli e quando inganniamo un cavallo è come quando inganniamo un bambino: sono le cose più ripugnanti, disgustose, codarde e vigliacche che un essere umano possa arrivare a compiere nella sua vita! Il cosiddetto Homo Sapiens rimane il cancro del Pianeta ed i cavalli da sempre ci insegnano a vivere senza paura anche se, nonostante la sua mole, la sua forza e la sua eleganza, sia uno degli animali più paurosi e sensibili che esistano in natura! Questa tragedia che si è abbattuta su tutta l’umanità dovrebbe farci riflettere sul fatto che non dobbiamo “sfidare” la natura ma rispettarla ed ascoltarla. Guardiamoci attorno: oggi gli animali scorrazzano felici per le nostre città deserte, riprendendosi quella libertà che gli abbiamo sempre negato mentre, le nostre arroganti “onnipotenze” e presunte superiorità ci hanno regalato gli arresti domiciliari e ci troviamo (purtroppo) a dover morire da soli e senza nessuno accanto che ci consoli! Ministra Bellanova, la invito a creare una rete di walfere per i Cavalli da corsa, perchè è il doveroso riconoscimento verso queste creature che hanno sempre contribuito a far guadagnare lo Stato, creando spettacolo e divertendo le persone. Tenga SEMPRE ben presente una cosa: il Cavallo è l’Ippica e MAI il contrario!”

La Redazione

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