L’ombra del doping nell’Ippica. La denuncia di Celin

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L’ombra del doping nell’ippica c’e sempre (http://cifonenews.it/unirelab-celin-denuncia-il-ministero-controlla-se-stesso/). A dirlo è proprio il portavoce del Comitato padovano contro il doping e la macellazione dei cavalli da corsa, Sergio Celin che così in una lettera alla ministra Bellanova: “Sono a sottolineare come certe velocità che ai giorni nostri, riescono a raggiungere i cavalli da corsa negli ippodromi italiani, siano da ritenersi del tutto “inverosimili”, dal momento che non possono essere dei tempi naturali alla velocità fisica del cavallo. Ritengo che invece esista, sempre e solo la “manipolazione” da parte dell’essere umano e, tutti coloro che lavorano onestamente e con coscienza nell’ambiente ippico, lo sanno benissimo purtroppo! Oggigiorno le sostanze dopanti vengono preparate in laboratori sparsi nel mondo, sempre più elaborate, costosissime e dosate per non compromettere la vita del cavallo (soprattutto quando abbiamo davanti un campione….)e perchè non risulti positivo ai vari test antidoping! Una cosa e’ sicura: un cavallo quando ottiene certi tempi “stratosferici”, sicuramente non è grazie alle vitamine che andavano di moda molti anni fa’, oppure come si usa dire nel “gergo” degli addetti ai lavori nelle scuderie, “che corre a PAGLIA&FIENO!!??!! Le corse si devono vincere solamente con l’allenamento, il sacrificio e lo spirito di sportività; gli antinfiammatori diminuiscono la sensibilità al dolori, i tranquillanti servono per non sbagliare l’andatura (nel trotto), l’ormone naturale per moltiplicare le prestazioni e il metabolismo e potrei proseguire all’infinito!” Per tutto questo Sergio Celin chiede alla ministra Bellanova: “1) Quando mai si arriverà ad estendere i controlli antidoping a sorpresa e in modo capillare, anche negli allevamenti? 2)Perchè non è dato di sapere chi sono i veterinari che eseguono i test antidoping? 3)Perchè non coinvolgere anche i veterinari pubblici delle varie ASL sparse nel territorio, affidando a loro i test antidoping, contando sul fatto che sono dei Pubblici Ufficiali nelle loro funzioni e con una maggiore autorità e responsabilità per legge? 4)Perchè “Unirelab” nel corso degli anni, che ha ottenuto solamente dei risultati deludenti per non dire “fallimentari”, continua a costare alle casse dello Stato milioni di euro di soldi pubblici e non risulta notizia di guidatori, fantini, allenatori, allevatori, proprietari, ecc., RADIATI dal mondo degli ippodromi, nonostante quotidianamente si abbia notizia di Cavalli che vengono trovati positivi ai test antidoping? 5)Perchè non esiste ancora in Italia un “PASSAPORTO BIOLOGICO” per il Cavallo, dove registrare il profilo (valori del sangue e delle urine) di ogni cavallo atleta, in modo da poter confrontare i dati biologici del cavallo, nel corso degli anni?Concludo Ministra Bellanova, chiedendoLe per il prossimo Natale,un piccolo regalo:che il 2020 possa diventare per l’Italia l’anno ZERO nella lotta al doping e sconfiggere questa autentica VERGOGNA e BARBARIE umana!!”

La Redazione

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