Londra, Mancini sul divieto pubblicità in Italia: “Legge mal scritta e attaccabile”

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Anche a Londra si parla di divieto della pubblicità al gioco d’azzardo contemplato dal Decreto Dignità. A margine del suo intervento al Betting on sports di Londra, Quirino Mancini, legale esperto di gaming internazionale, sul divieto ha dichiarato:  “Credo che gli squilibri ingenerati sul mercato dal divieto di pubblicità introdotto dal decreto Dignità siano evidenti e sotto gli occhi di tutti. Senza entrare nel merito della legge ma guardandola da un punto di vista strettamente legale quello che posso dire è che la norma è talmente mal scritta che la ritengo attaccabile: per questa ragione è auspicabile che si arrivi quanto prima a un contenzioso perché di fronte a qualunque tribunale sono convinto che la vedremo cadere pezzo per pezzo. Anche se in Regno Unito è da escludere che possano essere prese misure come quella italiana di un divieto totale, arriveranno comunque delle restrizioni – spiega Mancini – e questo a causa dell’ormai diffusa percezione malevola tra la gente che è stata causata dall’eccesso di promozione di gioco d’azzardo soprattutto nel mondo del calcio”.

Nel frattempo in Italia si cerca di far rispettare il divieto totale di pubblicità del gioco a tal punto che, Remigio Del Grosso, vice presidente del Consiglio Nazionale degli utenti di Agicom e membro Comitato Media e Minori, parlando dell’ultima tre giorni delle Coppe Europee di calcio, ha dichiarato: “Mi dispiace per SkySport e TV8it, ma tutti devono rispettare il divieto di pubblicità (indiretta) del gioco d’azzardo. Le squadre estere con sponsor bet non posso passare sugli schermi italiani”.

La Redazione

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