Lotta al match fixing, è ripartito da Ferrara il progetto Lega A-Sportradar-ICS

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È riparto da Ferrara, dalla sede della neopromossa Spal, il progetto “Per l’integrità del gioco: formazione in campo contro le frodi sportive”, promosso dalla Lega Serie A, Sportradar e l’Istituto per il Credito Sportivo. L’incontro ha preso il via dalla sede di via Copparo 42 alle ore 11 con il workshop rivolto alla prima squadra, mentre alle 14.30 quello per i ragazzi di Primavera e Under 17.

Scopo degli incontri, che riguarderanno anche tutte le altre società di Serie A TIM, è quello di analizzare con i calciatori, più o meno esperti, gli aspetti legati al controllo delle competizioni sportive, all’analisi dei flussi di scommesse e alle dinamiche legali legate al match-fixing. 

“Le frodi e la manipolazione dei risultati sportivi – afferma in un comunicato stampa Marcello Presilla, responsabile Integrity per l’Italia di Sportradar AG, società partner UEFA specializzata nell’analisi e monitoraggio dei flussi di scommesse e nella lotta alle frodi sportive –  restano, sempre, un tema di grande attualità. Sportradar, grazie alla partnership con la Lega di A e il Credito Sportivo, prosegue la sua attività di formazione dei calciatori per rafforzare la cultura della legalità. La continuità del rapporto che abbiamo con la Lega e con i Club, che in questi anni ci hanno ospitato, rappresentano per noi un valore assoluto. L’educazione, la formazione e l’informazione devono accompagnare in modo stabile il controllo dei match che Sportradar svolge ufficialmente, quale organismo designato da Uefa e Fifa, in Italia e nel resto del mondo. Oggi abbiamo avuto il piacere e l’onore di lavorare e confrontarci con la Spal, squadra neopromossa, ma con una lunga tradizione calcistica alle spalle che ringraziamo per l’attenzione, siamo certi che questa sia la strada giusta sulla quale proseguire nel tempo per preservare i valori dello sport.”

Sportradar attraverso i suoi esperti e proseguendo sulla base di un percorso organizzato ormai più di due anni fa, vuole aumentare il grado di consapevolezza di atleti, tecnici e dirigenti attorno al fenomeno delle combine e delle scommesse clandestine. Il Credito Sportivo, unica banca pubblica leader nel finanziamento dell’impiantistica sportiva, e la Lega di Serie A proseguono con sempre maggior convinzione nel percorso di responsabilità e trasparenza anche attraverso questi confronti, utili a chiarire i rischi e i pericoli a cui i calciatori, soprattutto più giovani, rischiano di approcciarsi con ingenuità e leggerezza, minando, a volte anche inconsapevolmente, i principi di correttezza e integrità su cui lo sport si basa.

Il Credito Sportivo rilancia la sua missione finalizzata a contribuire al profondo rinnovamento del sistema calcistico che passa certamente dagli impianti sportivi, ma anche dalla reputazione e dalla credibilità dell’intero sistema, all’interno del quale il comportamento degli operatori non è un elemento marginale.

Siamo soddisfatti di proseguire questo percorso – afferma Paolo D’Alessio, Commissario Straordinario dell’Istituto per il Credito Sportivo – che ha sempre destato interesse e coinvolgimento da parte dei calciatori a tutti i livelli, ma anche dei tecnici e degli allenatori. Il sistema calcistico deve progredire verso un importante sviluppo di rinnovamento economico attuando però necessariamente politiche anche etiche e culturali”.

“Insieme ai miei compagni – ha approfondito Luca Mora, capitano di SPAL 2013 – e a tutti i giovani del Vivaio ci alleniamo ogni giorno con costanza e tenacia, così da arrivare pronti alla partita. Il nostro impegno in campo deve essere d’esempio per questi giovani, così da allontanare il pericoloso rischio di entrare nel fenomeno del match fixing. L’informazione è fondamentale per non abbassare mai la soglia d’attenzione. La nostra squadra partecipa con rinnovata curiosità ad iniziative tanto importanti alle quali la società puntualmente aderisce. In questo modo, salvaguardiamo e trasmettiamo i valori positivi insiti nel calcio. Come ho detto, il calcio ha necessità di esempi positivi che prima di tutto devono arrivare da noi giocatori”.

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