Lotteria Italia: 180 giorni per riscuotere premio. Nel 2009 ‘dimenticati’ 5mln!

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Sei mesi di tempo dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’elenco dei biglietti vincenti per riscuotere il proprio premio. Sono i tempi di scadenza della Lotteria Italia. I vincitori dovranno presentare il tagliando vincente, integro e in originale, negli sportelli di Banca Intesa Sanpaolo oppure all’Ufficio Premi di Lotterie Nazionali. Il pagamento avviene entro 30 giorni dalla data di presentazione del biglietto. Il biglietto può anche essere spedito direttamente all’Ufficio Premi, con una raccomandata A/R, indicando le generalità, l’indirizzo del richiedente e la modalità di pagamento (assegno circolare, bonifico bancario o postale). Lotteria Italia del 2020 ha premiato cinque vincitori di prima categoria, 5 di seconda e ben 180 di terza categoria. Ma non è così scontato che tutti i premi vengano riscossi. Come riporta Agipronews (https://www.agipronews.it/lotterie/lotteria-italia/Lotteria-Italia-italiani-%E2%80%9Csbadati%E2%80%9D:-dal-2002-dimenticati-premi-per-oltre-29-milioni-di-euro-id.160843) infatti, sarebbe di 29 milioni di euro il totale dei premi non riscossi della Lotteria Italia dal 2002 a oggi. Addirittura, nell’edizione 2008/2009, a non essere reclamato fu il primo premio da 5 milioni di euro, venduto a Roma (e rimesso poi in gioco l’anno successivo). “Nell’edizione 2018 – si legge – gli italiani hanno “dimenticato” di riscuotere oltre 1 milione di euro, diviso in 6 premi di seconda categoria da 50mila euro ciascuno e da 31 di terza categoria da 25mila euro. Tutti reclamati i cinque premi di prima categoria, dal primo premio da 5 milioni di euro, vinto a Sala Consilina (Salerno) al quinto da 500mila euro vinto a Fabro (TR). Premi di prima categoria tutti riscossi anche nell’edizione 2017 (ma il totale delle “dimenticanze” fu comunque da 970mila euro). L’ultimo “black out” milionario c’è stato, invece, nell’edizione 2016, con un biglietto da 2 milioni di euro mai riscosso. La storia della Lotteria Italia è costellata da dimenticanze milionarie. Il primato degli ’sbadati’ appartiene all’edizione 2008/2009, quando a non essere reclamato fu il primo premio da 5 milioni di euro, venduto a Roma (e rimesso poi in gioco l’anno successivo). Nel 2003 i premi non riscossi ammontarono a quasi 4 milioni di euro. L’anno seguente i biglietti vincenti dimenticati furono del valore di 1,1 milioni. Nel 2007 non furono incassati premi per un totale di 1 milione 125 mila euro. Solamente 220 mila euro i premi dimenticati nell’edizione 2010, mentre nel 2011 le somme lasciate allo Stato furono pari a 2 milioni di euro, corrispondente al secondo premio vinto a Modena, più vincite inferiori per ulteriori 700 mila euro. Nell’edizione 2012 furono invece dimenticati premi per 642 mila euro”.

La Redazione

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