Lotteria Italia, l’unica confermata dal Mef

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 “L’unica lotteria nazionale a estrazione sarà la Lotteria Italia in quanto l’unica presenta delle potenzialità di ripresa”.  E’ quanto si legge nel decreto ministeriale inviato dal Mef alla Camera, sulle manifestazioni da abbinare alle lotterie nel 2019.

“Negli ultimi anni – si legge nel decreto ministeriale – l’Agenzia delle dogane e dei monopoli ha proposto la riduzione del numero delle lotterie ad estrazione differita proprio per la crescente disaffezione del pubblico nei confronti di tale prodotto di gioco. A giudizio dell’Agenzia, le ragioni di tale trend negativo sono da rinvenirsi in primis nell’incremento di offerte di gioco, soprattutto con prospettiva di vincita immediata, che ha determinato una pesante diminuzione dell’interesse nel pubblico. In secondo luogo – continua il testo – nel tempo, si è perso il senso tradizionale dell’abbinamento a manifestazioni ed eventi conosciuti e apprezzati dal pubblico, e la richiesta degli organizzatori è stata spesso finalizzata unicamente a ottenere un contributo di tipo economico, che perlatro si è rivelato di modestissima entità. Il numero delle lotterie è stato drasticamente ridotto, fino ad arrivare, a decorrere dal 2011, alla scelta di indire la sola Lotteria Italia, con eventuale abbinamento a trasmissioni televisive. Il collegamento della Lotteria Italia a trasmissioni televisive e/o radiofoniche di richiamo costituisce elemento imprescindibile per ravvivare nei giocatori l’affezione a tale gioco. È innegabile – conclude il decreto – che l’impatto mediatico esercitato dal messaggio televisivo susciti curiosità nei confronti della lotteria e che il pubblico dimostri un maggiore interesse per la proposta. Si può sicuramente ribadire che, ai fini del mantenimento dei livelli di raccolta nel settore, e in particolare per la Lotteria Italia, la riaffermazione delle lotterie ‘tradizionali’ non può prescindere dal correlato interesse che le emittenti televisive potranno riservare nei confronti di tale gioco, qualora propongano abbinamenti a spettacoli televisivi di più rilevante interesse e in fasce orarie di maggiore audience”. 

La richiesta passerà al vaglio della sesta commissione (Finanze), che dovrà esprimere il proprio parere entro l’8 giugno 2019. 

La Redazione

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