M5S: “Il MEF intende prorogare le concessioni delle scommesse su rete fisica in scadenza o no?

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M5S e Pd hanno presentato alla Camera le proprie interrogazioni per sollecitare un intervento del Mef sulle concessioni delle scommesse. “Il MEF intende prorogare le concessioni in materia di scommesse su rete fisica attualmente in scadenza il 30 giugno 2022 o no? Quali sono le ragioni che ostano a un tale intervento?”. A chiederlo è l’onorevole M5S Vita Martinciglio evidenziando come “il comparto del gioco legale in relazione al quale l’Agenzia delle accise delle dogane e dei monopoli assicura il presidio dello Stato garantendo contemporaneamente gli interessi dell’Erario, la tutela del cittadino e la gestione del mercato delle concessioni e degli atti regolamentari, costituisce un comparto importante della nostra economia in termini di volumi d’affari, forza lavoro occupata, fatturato e gettito erariale per svariati milioni di euro tra imposte e oneri accessori. Gli operatori economici del settore – ha ricordato l’onorevole – denunciano da tempo importanti criticità, in particolar modo l’instabilità del sistema concessorio in materia di scommesse su rete fisica e on line che impedisce, nei fatti, agli operatori economici una razionale pianificazione industriale; a oggi, infatti, il settore è ancora in attesa della proroga delle concessioni in materia di scommesse su rete fisica attualmente in scadenza al 30 giugno 2022, secondo quanto previsto, dal decreto-legge cosiddetto «Cura Italia» e dai successivi provvedimenti che hanno prorogato lo stato d’emergenza incidendo direttamente sul termine della durata delle predette concessioni, a differenza delle concessioni in materia di scommesse on line, per le quali sono intervenute alcune sentenze del TAR (su tutte cfr. TAR Lazio n. 11448/2021) che ne hanno prorogato il termine ultimo; la proroga ex lege perseguirebbe interessi pubblici, prima ancora che privati, in quanto garantirebbe la continuità delle entrate erariali nonché la tutela dei giocatori e della fede pubblica supportando le azioni di contrasto al gioco illegale. Vanno considerate – ha chiosato la Martinciglio – la mancata indizione da parte dell’Agenzia delle accise, dogane e monopoli di una gara per la selezione, mediante procedura aperta, competitiva e non discriminatoria, delle concessioni per la commercializzazione dei suddetti giochi in tempo utile, nonché la prossimità della scadenza prevista al 30 giugno 2022”.

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