Marche, approvata modifica alla legge regionale sul gioco. Proroga distanziometro al 2021. Zaffiri (Lega): “Ha prevalso il buonsenso”

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Risolto il misunderstanding a palazzo della Regione Marche sulla proroga al distanziometro. La legge regionale in materia di gioco (n. 3 del 7/02/2017) aveva fissato come termine di adeguamento alle disposizioni previste ai commi 2 e 3 dell’articolo 5, il 31 dicembre 2019. Ma per un errore nelle votazioni, anzichè approvare la proroga al 31 dicembre 2021 è passato l’anticipo al 30 settembre 2019. Con 17 favorevoli, 4 astenuti, 1 contrario il Consiglio regionale ha posto rimedio all’errore approvando la proroga per l’effetto retroattivo del distanziometro al 30 novembre 2021. Da questa data in poi “sarà vietata l’installazione di apparecchi e congegni per il gioco in locali ubicati in un raggio di cinquecento metri (nei comuni con popolazione superiore ai cinquemila abitanti) ovvero di trecento metri, (in quelli inferiori ai cinquemila abitanti) da “luoghi sensibili” come istituti universitari, scuole di credito e sportelli bancomat, uffici postali, esercizi di acquisto e vendita di oggetti preziosi ed oro usati”.

Voto favorevole del consigliere Sandro Zaffiri (Lega) che in seduta di consiglio ha dichiarato: “Fortunatamente abbiamo corretto una legge, è prevalso il buonsenso. La legge sul gioco d’azzardo applicata nella Regione Marche si scontra evidentemente con una realtà che è quella di una offerta che si diffonde al di là dei divieti che abbiamo pensato di applicare. Le limitazioni, come quella della distanze minime dai luoghi sensibili, è una misura ha dele conseguenze sulle attività economiche che sono nate per gestire il gioco legale. Questo vuol dire anche mettere a rischio posti di lavoro. Ma io credo che il problema del gioco d’azzardo sta a monte, non nel territorio. Rischiamo di voler giocare da protagoninsti, cosa possiamo fare di fronte alle nuove tecnologie e la loro diffusione?”.

Grande soddisfazione di Paolo Gioacchini, vicepresidente Astro Marche, che ha dichiarato: “Come già accaduto in Puglia e in Abruzzo, alla fine è prevalso il buonsenso da parte di tutte le forze politiche che ringraziamo . Accogliamo con soddisfazione la decisione, con la consapevolezza però che il percorso di confronto con le Istituzioni dovrà proseguire, visto che permangono criticità della legge su orari e cambi di gestione che speriamo possano essere modificate”.

La Redazione

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