Marche: giornata regionale contro il gap

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Nelle Marche si celebra la giornata regionale contro il gioco d’azzardo patologico (Gap). Per l’occasione il servizio territoriale dipendenze patologiche di Ancona ha organizzato, insieme all’amministrazione comunale e gli enti del privato sociale (Polo 9, Cooss Marche, Oikos) un cartellone di eventi culturali e di prevenzione sanitaria. E’ da anni ormai che il Comune di Ancona porta avanti la propria lotta contro l’azzardopatia promuovendo azioni di informazione come previsto da regolamento comunale sul gioco.

“Pur nella sua semplicità – spiegano dal Comune di Ancona – il titolo ‘Città in gioco’ nasconde un duplice significato. Potrebbe essere inteso come l’allarme dato in occasione di un pericolo: in questo caso è la città stessa, la comunità che lo abita a correre il rischio di essere messa a soqquadro, se le condotte d’azzardo superassero un lecito confine e divenissero quotidiane, prioritarie su altre esigenze, imperative per la persona. Nella sua accezione positiva, al contrario, indica il piacere del gioco sano che diventa stimolo e risveglio per le persone e le strutture sociali, culturali ed educative della collettività. In questa giornata viene trattata oltre che il gioco patologico, anche l’attività ludica positiva, alimento indispensabile per la crescita e l’arricchimento dell’uomo in ogni età. Non si dimentichi infatti, come sosteneva lo psicoanalista Winnicott, che l’individuo non smette mai di giocare nell’arco della vita: cambiano le modalità ma lo scopo rimane lo stesso. In questo senso vanno interpretate la passione per l’arte, la letteratura, la politica, e così via, tutte forme adulte di otium creativo. Riguardo ai casi con problemi di gioco patologico (gioco d’azzardo e dipendenze tecnologiche) trattati, per il 2018 non esiste ancora un dato ufficiale disponibile perché in via elaborazione. Nel 2017, le persone che hanno chiesto un intervento terapeutico al servizio territoriale dipendenze patologiche di Ancona sono state 148. Negli anni l’andamento di richieste di cura trattati è stato in aumento e per il 2018 si stima circa 10/15 pazienti in più”. 

La Redazione

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