Mi gioco l’Italia a Poker

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L’Italia si è guadagnata la promozione a mercato appetibile per l’espansione dei giochi online. Nell’ultimo periodo, in particolare a partire dalla legalizzazione dei giochi, il mercato si è sempre dimostrato particolarmente ricettivo e dinamico per nuove esperienze nel segmento. Terra di conquista quindi, tanto da spingere 888 casinò, società leader nel settore, a ipotizzare l’esordio nel nostro paese di una poker room.

Mercato rampante

Gli aspetti di questo massiccio movimento di risorse tecnologiche e finanziarie, vanno inevitabilmente ricercate nella espansione delle attività in forma virtuale. In Italia, ma anche in Europa in paesi quali Francia e Portogallo, la lenta ma progressiva uscita dalla pesante crisi economica ha riacceso l’interesse in un settore in continua evoluzione. Maggiori capitali da mettere in gioco con meno ansia e responsabilità nonchè la possibilità di accedere alle transazioni tramite canali telematici immediati e apparecchiature a disposizione ovunque, ha richiamato l’attenzione di una moltitudine di soggetti provenienti dalle più diverse e eterogenee fasce sociali. Il nostro paese è tornato ad essere particolarmente attraente non solo per le scommesse sportive ma anche nel variegato mondo del casinò online.

Quale futuro?

I presupposti ci sono, il mercato del poker online in Italia ha tutte le caratteristiche per tornare a rivestire i panni del protagonista. L’interesse manifestato per il nostro paese da 888 casinò, rappresenta infatti una tangibile cartina tornasole da tenere in seria considerazione se non altro per gli ottimi risultati ottenuti in altri paesi europei come ad esempio la Spagna. Domanda e tecnologia si incontrano, l’una corposa soddisfatta dall’altra immediata e disponibile. Fugati quindi in partenza i dubbi su un eventuale mancato ritorno in termini economici e di interesse.

2018 fischio di inizio

Viene ormai già dato per scontato l’imminente e prepotente arrivo di una nuova poker room in un paese, il nostro, culturalmente e socialmente orientato in modo positivo verso scommesse e rischio. Vanno solo affinati alcuni aspetti che richiedono fisiologicamente attenzione e cura. L’iter burocratico innanzitutto, da sempre spina nel fianco in presenza di innovazioni e nuove realtà. Anche il fattore pubblicitario riveste una attenzione rilevante. Il messaggio deve giungere alla ampia platea dei potenziali giocatori privo delle connotazioni che associano il gioco a un che di proibito e da cui rifuggire. Una ultima analisi potrebbe sottolineare la pessima situazione presente in Italia circa la trasmissione dati on line, incompleta in molte aree del territorio, lenta e scadente in altre. La posta in gioco però è alta, i capitali ansiosi di essere posti in gioco sono elevati e disponibili. E’ solo questione di tempo, il 2018 potrebbe essere veramente l’anno della sfarzosa comparsa in Italia di questa attesa e nuova poker room.

Scritto da: Giancarlo Portigliatti

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