Minenna in commissione parlamentare d’inchiesta riferisce sulla vicenda ‘biliardini’

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Il direttore generale dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, Marcello Minenna, è tornato nuovamente a parlare, in audizione in commissione parlamentare d’inchiesta sul gioco illegale e sulle disfunzioni del gioco pubblico,  della regolamentazione degli apparecchi senza vincita in denaro. Sulla proposta approvata nel PNRR 2 dal Parlamento e promossa proprio dall’amministrazione Minenna ha dichiarato: “Una norma di buonsenso che consente all’Agenzia di poter ordinare la tipologia di verifiche, nulla osta, autocertificazioni o altro in relazione a questi apparecchi con una gradualità funzionale a rendere più moderno l’apparato di disciplina che caratterizza il settore”.

Apparecchi senza vincita in denaro, “penso alla cosiddetta ruspa – dice Minenna – che consente di prendere un pupazzo piuttosto che un altro oggetto destinato ai ragazzi. Apparecchi che non hanno una vincita in denaro. Non è un gioco di abilità ma ha un risultato casuale quindi presenta una serie di requisiti tecnici che richiedono verifiche effettuate dall’Agenzia. Poi ci sono i biliardini, i flipper, i ping pong ed altri. Una prima regolamentazione avviene nel 2003 che stabilisce delle autorizzazioni per garantire requisiti di sicurezza ed evitare eventuali manomissioni. Su questa norma vennero date le autorizzazioni a tutti questi apparecchi, classificati in appositi elenchi, funzionali a garantire questi requisiti e regole tecniche.

Poi nel 2012 – prosegue Minenna – viene emanato un ulteriore provvedimento che porta ad aggiornare questi requisiti e soprattutto le modalità di autorizzazione di questi apparecchi. Una disciplina che aveva una clausola di salvezza, proprio per non essere vessatoria nei confronti del settore: una norma che non entrava in vigore e non determinava gli aggiornamenti di regole tecniche e autorizzazioni. Purtroppo, con il lockdown e la chiusura, alla riapertura si è riattivata la normativa dormiente. Quindi l’Agenzia si fece promotrice di una innovazione normativa che entro nel decreto 104 del 2020 che consentiva una regolamentazione di secondo livello da parte dell’ADM. Questo fu un primo passaggio nella logica di semplificare la disciplina, semplificazione che è stata completata con il provvedimento che entrerà in vigore formalmente domani. Di fatto prevede che l’Agenzia possa con suoi provvedimenti graduare queste regole tecniche in relazione alla tipologia degli apparecchi senza vincita in denaro, a tutela del cittadino, evitando manomissione e garantire la sicurezza nell’utilizzo. L’Agenzia- spiega il direttore – si è confrontata con una serie di open hearing con il settore e siamo arrivati alla conclusione che quello che era un provvedimento di autorizzazione diventava una sorta di autocertificazione, solo per alcuni di questi apparecchi tra i quali rientrano non a caso i biliardini. L’Agenzia così si limitava ad acquisire entro certi termini l’autocertificazione da parte del soggetto che utilizzava il biliardino funzionale a garantire il rispetto delle regole tecniche collegate fondamentalmente a requisiti di sicurezza: spigoli, vetro, stecca. Per questa regolamentazione, proprio perché attendevamo dal Governo un ulteriore provvedimento di semplificazione, non abbiamo previsto che questo termine per le autocertificazione fosse perentorio. Chi è del settore era al corrente che questi termini sarebbero stati prorogati man mano proprio per semplificare l’attività in attesa che arrivasse all’approvazione del Parlamento la norma approvata proprio in questi giorni. Il termine delle autocertificazioni era fissato per il 31 di luglio. Ora come sia stato possibile la presa di questa fake news non è chiaro da capire.

E’ falso che l’Agenzia abbia posto in essere una regolamentazione autorizzatoria che rende i biliardini come i videopoker. E’ falso che i termini fossero perentori e scaduti per presentare queste autocertificazioni e che si sarebbe incorsi in chissà quali sanzioni. E’ falso che l’Agenzia abbia fatto delle sanzioni a chi avesse dei biliardini – chiosa Minenna – Nonostante l’incontro tenuto dall’associazione che ha segnalato tali criticità e che successivamente ha la notizia della soluzione individuata ancora si leggono articoli sulla questione. Sono sbalordito  dalla presa di questa fake news e spero che questi miei chiarimenti siano utili a tutti”.

La Redazione

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