MISURE A CONTRASTO DEL GIOCO PATOLOGICO A MANTOVA, VEDI ALTRI ARTICOLI CORRELATI…

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Il Comune di Mantova, attraverso un’azione congiunta e coordinata tra settore attività produttive e settore welfare (vicesindaco Buvoli e assessore Caprini), intende promuovere iniziative di contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico, fenomeno in preoccupante espansione come da più indicatori testimoniato.

E’ stata individuata la possibilità di creare un bando ad hoc per tutti quei locali (bar, circoli ricreativi ed esercizi pubblici) che intendono eliminare le slot.

L’iniziativa va ad aggiungersi alle precedenti delibere sulle distanze da luoghi sensibili e all’ordinanza sulla riduzione degli orari.

SAN FIOR (TV): APPROVATO IL NUOVO REGOLAMENTO COMUNALE CHE IMPEDISCE L’ARRIVO DI NUOVI APPARECCHI PER IL GIOCO

Nel comune di San Fior, è stato approvato all’unanimità un nuovo regolamento sul gioco. Il regolamento prevede per le nuove installazioni di apparecchi da gioco il rispetto della distanza minima di 500 metri dai luoghi ritenuti sensibili. Date le piccole dimensioni del comune e della grande quantità di luoghi sensibili presenti, in seguito alla nuova regola, non sarà installata nessuna nuova slot machine.

“Nel nostro comune non si installerà più nulla rispetto a ciò che c’è già. Non ci sono più chance per nuove slot machine” ha dichiarato il sindaco Gastone Martorel.

ARENZANO (GE). IL SINDACO GAMBINO HA FIRMATO UN’ORDINANZA CHE LIMITA ORARI SLOT E SALE GIOCHI

Nel Comune di Arenzano, in provincia di Genova, il Sindaco Luigi Gambino ha approvato un ordinanza che riduce gli orari di apertura delle sale da gioco ed il funzionamento degli apparecchi con vincita in denaro installati negli esercizi commerciali. L’ordinanza prevede l’apertura delle sale da gioco autorizzate, per 8 ore al giorno (dalle 10 alle 12 e dalle17 alle 23) di tutti i giorni compresi i festivi; la regola è la stessa anche per il funzionamento degli apparecchi da intrattenimento presenti in bar, tabacchi, ristoranti, negozi, circoli e hotel.

“Dalle 10 alle 12 i ragazzini sono a scuola – spiega il sindaco Gambino – e dalle 17 alle 23 in genere sono impegnati nelle attività pomeridiane e poi a casa. Abbiamo studiato questi orari apposta per tutelare i minori da queste forme di divertimento. In futuro abbiamo in intenzione di programmare un’iniziativa pubblica per sensibilizzare la cittadinanza sulle patologie derivanti dai giochi d’azzardo. Probabilmente qualcuno si arrabbierà, ma si tratta di una tematica importante e attuale e ho visto che anche altri sindaci, in Liguria e non solo, si stanno muovendo in questo senso”.

28.02.018, la Redazione

 

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