Molise, Romagnuolo: “Contro il gap serve l’impegno di figure specifiche”

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Si parla di gioco d’azzardo in Molise e a farlo è Aida Romagnuolo, presidente del Comitato consultivo sul gioco d’azzardo istituito in consiglio regionale. “Applicare la legge esistente per il contrasto al gioco patologico, evitando che dispositivi slot vengano installati a ridosso di scuole, luoghi di culto, centri giovanili, e in parallelo lavorare, con più personale, all’Azienda sanitaria regionale del Molise  e stilare progetti fondamentali per ottenere risorse e approfondire così anche le tematiche relative la ludopatia. Per poter raggiungere ciascun obiettivo – spiega la Romagnuolo – serve l’impegno di figure specifiche. Professionisti che vanno assunti dall’Asrem alla quale sono destinate risorse nazionali che se non sfruttate rischiano di tornare indietro. Un cane che si morde la coda. Ma serve una soluzione concreta. A tal proposito, infatti, invierò una nota al direttore generale, Oreste Florenzano, sollecitando l’assunzione di ulteriori 6 psicologi e di almeno 3 assistenti sociali da inserire nei Serd molisani, l’acquisto di un altro dispositivo elettromedicale rTMS da utilizzare per la terapia del disturbo da gioco d’azzardo patologico e l’apertura di una terza unità di Neuro-modulazione presso il Serd di Campobasso. Inoltre, servirebbe anche una guardia giurata a tutela degli operatori del servizio nella sede di via Ugo Petrella”, sottolinea Romagnuolo, che poi annuncia: “Nel contempo, sempre relativamente l’assunzione di personale presenterò una mozione in consiglio regionale”.

La Redazione

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