Nuove regole per l’Osservatorio nazionale gioco d’azzardo

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L’Osservatorio nazionale per il gioco d’azzardo, dopo nove anni, cambia compagine (https://www.avvenire.it/opinioni/pagine/buone-notizie-antiazzardo). Con il decreto Balduzzi si era presentata la prospettiva di responsabilizzare direttamente il Ministero della Salute sull’argomento e ponendo nuove regole. A distanza di anni, il decreto è diventato realtà.

Nell’organismo oggi appena rinnovato, gli esperti che effettivamente si occupano di terapie passano a otto (da uno che era, nel precedente periodo) in compagnia di quattro responsabili del ministero della Salute, che dialogheranno con una qualificata rappresentanza delle famiglie, della scuola, dell’Autorità garante per l’infanzia e di altri (compresi esponenti del Mef). Tutti impegnati in un’attività consultiva per il ministro della Salute. Quest’ultimo, finalmente, sarà il vero coordinatore della questione azzardo in Italia. Novità anche per la norma di garanzia, molto più rigida: “Non possono far parte dell’Osservatorio Enti, Associazioni e persone fisiche che abbiano avuto rapporti contrattuali, sovvenzioni, sponsorizzazioni, incarichi professionali da Società o imprese esercitanti attività industriale-commerciale in qualsiasi comparto dei giochi pubblici con vincite in denaro” (art. 6).

Escluso così Federserd, organismo più volte sotto accusa. Federserd (l’acronimo sta per Federazione degli operatori dei servizi delle dipendenze) in passato ha gestito e curato il famoso “Gioco responsabile”, finanziato da Sisal e Lottomatica, con il sostegno di altri concessionari (Admiral, Cirsa e Codere). Del resto già in una sentenza del Tar del 2016 si proclamava (http://www.vita.it/it/article/2016/11/30/azzardo-il-tar-conferma-lesclusione-di-federserd-dallosservatorio-mini/141795/): “l’Osservatorio deve annoverare al suo interno solo ed esclusivamente associazioni che in modo incontrovertibile, in via concreta e reale, contrastino con il gioco di azzardo patologico e non siano in condizione di conflitto di interessi in quanto finanziati dai concessionari di tali giochi, mentre Federserd riveste interessi economici diretti e mediati con le concessionarie di giochi, che poi dovrebbe contrastare”.

La Redazione


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