Palo del Colle (Ba). Azienda Siciliani, 33 casi Covid-19. Si attendono altri 400 tamponi

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L’azienda di lavorazione della carne, Siciliani spa, inizia a rappresentare fonte di preoccupazione non solo per Palo del Colle, dove sita, ma per tanti paesi del barese (https://www.palodelcolle.net/magazine/nunziante-siciliani-accertati-28-casi-positivi-carlo-siciliani-la-situazione-e-sotto-controllo/). L’azienda infatti dà lavoro a quasi mille famiglie e ad oggi conta ben 33 casi di Covid-19 in un solo comparto, quello della macellazione. Dopo la denuncia della stampa, il vice presidente alla Regione Antonio Nunziante, il dipartimento di Prevenzione, e il commissario prefettizio di Palo del Colle, Rossana Riflesso, stanno attenzionando la situazione dell’azienda che appare ogni giorno più complicata. Ad oggi però la Siciliani spa rimane aperta chiudendo solo il reparto macellazione. Ad aggiornare quotidianamente i casi è proprio il vice presidente alla Regione Puglia. “Trentatrè casi positivi su 100 tamponi eseguiti. Oggi si sta procedendo con altri 400. I 33 casi appartengono tutti all’area macellazione e al momento sono già fuori dall’azienda in quarantena e in attesa che si negativizzino prima di rientrare a lavoro”.

Ricordiamo quanto la pericolosità del Covid-19 stia proprio nel suo essere altamente contagioso. Ma Carlo Siciliani, uno dei due titolari dell’azienda in questione dichiara: “La situazione è sotto controllo. L’infezione fortunatamente è solo in una parte dello stabilimento. Quel reparto è stato chiuso e sanificato per ben due volte”.

Tuttavia il primo caso di positività nell’azienda, un dipendente di Corato, che ha lavorato con febbre per più giorni, risalirebbe a più di un mese fa, così come ha dichiarato lo stesso Siciliani: “Era un amministrativo, un caso di più di un mese fa, per cui sono stati messi in quarantena cinque uffici dove questo signore lavorava, fortunatamente nessuno ha avuto sintomi e alla scadenza dei 15 giorni sono rientrati tutti a lavoro. Quel signore sta bene e tornerà domani a lavorare. Noi stiamo seguendo tutte le procedure, da separare i comparti, prendere la temperatura, fare le sanificazioni. Purtroppo è un virus molto contagioso e basta un giorno”.

Che qualcosa non sia andata nel verso giusto all’interno dell’azienda è evidente nonostante il dirigente continui a sostenere che siano state messe in atto tutte le misure di sicurezza e contenimento del Covid-19. Ma i dipendenti non sono dello stesso parere. Intanto il vice presidente Nunziante fa sapere che martedì è stato convocato il Centro operativo comunale (Coc) e noi ricordiamo di rimanere a casa.

D. Pellegrino

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