Parma, parte progetto biennale contro il gioco d’azzardo patologico

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Parma si lancia “a piedi uniti” contro il gioco d’azzardo patologico. Lo fa attraverso un piano articolato che prevede, tra il 2018 e il 2019, diverse azioni in ogni direzione.

Il progetto è stato illustrato, nel corso di una conferenza stampa al Comune di Parma, dall’assessore al Welfare, Laura Rossi. “Presentiamo un piano complesso del territorio in tema di contrasto al gioco d’azzardo, se pensiamo che solo in Emilia Romagna viene bruciato ogni anno più di un miliardo e mezzo di euro. Ci troviamo in una situazione paradossale in cui lo Stato promuove, attraverso vari canali, il gioco d’azzardo mentre, a livello territoriale, vengono messe in atto azioni di prevenzione e sensibilizzazione grazie al lavoro di squadra tra Comuni, Azienda Ausl e terzo settore”.

Lo ha spiegato oggi, 12 settembre, l’assessore al Welfare del Comune di Parma, Laura Rossi, presentando le azioni che verranno messe in campo nel territorio del distretto per il contrasto al gioco patologico.

Secondo quanto raccolto d Gioconews,  le azioni che verranno realizzate tra il 2018 e il 2019 comprenderanno un’azione di sensibilizzazione capillare sulla città attraverso una pluralità di interventi rivolti alla popolazione in generale, ma anche a particolari fasce a rischio; realizzazione di incontri informativi per promuovere presso i cittadini la conoscenza del fenomeno e dei rischi correlati alle pratiche di gioco d’azzardo patologico con interventi specifici di formazione e sensibilizzazione rivolti a fasce vulnerabili della popolazione quali anziani, lavoratori, operatori sociali, esercenti pubblici locali con gioco d’azzardo; promozione nel contesto scolastico della conoscenza del fenomeno e dei rischi correlati alle pratiche di gioco d’azzardo, in coerenza e ampliamento con quanto previsto nel Piano regionale della Prevenzione.

Piena copertura delle scuole del Distretto di Parma coinvolgendo la fascia giovanile della popolazione scolastica in modo tale da garantire un intervento preventivo attraverso spettacoli teatrali rivolti agli studenti delle scuole superiori della città, calendarizzazione di una Giornata locale dedicata al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica; incremento dei percorsi didattici e laboratoriali con studenti; azioni nelle scuole per il coinvolgimento dei genitori; produzione di materiale informativo, anche con la partecipazione attiva degli studenti; predisposizione di un sistema di monitoraggio delle esperienze, privilegiando sistemi interattivi e innovativi affini alle nuove generazioni; apertura e gestione di una pagina Facebook dedicata al tema del Gap; promozione nelle scuole della presenza dello sportello di ascolto destinato a persone sovraindebitate e/o vittime di usura.
Nel piano messo a punto dal Comune di Parma inoltre figurano azioni pubbliche svolte in collaborazione tra enti locali, Ausl, Ea per sostenere e accompagnare le famiglie verso la consapevolezza della propria condizione di indebitamento e/o sovra indebitamento, la sperimentazione di interventi di supporto territoriale a familiari di giocatori che non accedono ai servizi di cura, anche in collaborazione con gruppi di auto-aiuto, l’apertura di due gruppi per familiari sulla città di Parma uno più prettamente di auto-aiuto per familiari che hanno un contatto coi servizi ed uno rivolto a familiari che non hanno avuto alcun contatto o questo si è interrotto, l’apertura di uno sportello di supporto, consulenza ed aggancio che accoglie secondo uno specifico protocollo persone che necessitano di informazioni, consulenza ed aiuto, inviate dai servizi o che accedono direttamente. Attraverso un percorso di counselling svolge un’azione volta a far emergere la reale portata dell’indebitamento o sovra-indebitamento. Lo sportello demanda ai professionisti e/o associazioni per la parte tecnica e riprende in carico la persona per la prosecuzione del percorso, inviando o reinviando al Ser.Dp. per il trattamento della problematica sanitaria.
Sono previste la formazione di operatori sociali sulle tematiche del gioco d’azzardo patologico attraverso l’inquadramento del fenomeno Gap, con affondo sugli interventi legislativi, sociali e terapeutici previsti al fine di contrastare il fenomeno, un’azione di supporto agli esercenti che aderiscono al marchio Slot Free Er, la promozione dell’eliminazione delle apparecchiature per il gioco d’azzardo in bar ed altri esercizi commerciali, stimolando l’impegno sociale a mezzo emissione di avviso pubblico per l’erogazione di contributi finalizzati a progetti di riqualificazione del locale che prevedono l’acquisto di arredi, strumentazioni, oggettistica, etc. diretti ad esplicitare in modo chiaro la finalità trasformativa dell’area del locale in precedenza occupata dalle slot/Vlt, progetti che prevedono l’acquisto di arredi, strumentazioni, oggettistica, etc., volti alla realizzazione di spazi/eventi sociali e culturali che mettano in luce l’adesione del locale al marchio Slot Free, promozione/incentivazione alla non installazione delle apparecchiature per il gioco d’azzardo in bar ed altri esercizi commerciali garantendo agli esercenti un contributo per progetti di prevenzione e che stimolino la cultura della responsabilità sociale dei gestori/proprietari rispetto al tema delle ludopatie.
Le azioni di cui sopra hanno ottenuto il contributo della Regione Emilia Romagna attraverso le risorse del Piano regionale di contrasto al gioco d’azzardo 2017-2018, le risorse regionali per la realizzazione di progetti di supporto agli esercenti che aderiscono al marchio Slot free Er a cui il Comune di Parma ha partecipato ottenendo il rispettivo finanziamento.

A. Bargelloni

 

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