Per Sapar quello del Governo è un “gioco al massacro” contro l’intero comparto giochi

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Per Sapar quello messo in atto dal Governo è un “gioco al massacro”. Dopo l’approvazione della Manovra di Bilancio 2019, i vari decreti annessi, e il conseguente aumento della tassazione sul settore dei giochi, l’associazione nazionale si fa portavoce del malumore di un comparto fortemente penalizzato dalle scelte di Governo e scrive: “Caro Ministro, 10 giorni fa eravamo all’alba di un nuovo rinascimento economico ed ora non esclude la recessione? A seguito della sua recente dichiarazione sull’imminente boom economico abbiamo notato con piacere file lunghissime davanti alle concessionarie Bmw e Mercedes, contenti di aver contribuito con oltre 5,5 miliardi di euro alla sua ricetta miracolosa per l’economia Italiana” scrive in una nota. Può capire quindi il nostro sconcerto nel leggere che Bankitalia certifica che da 6 mesi il segno meno regna sovrano nell’economia nazionale e siamo ufficialmente in recessione.

Sa perché siamo sconcertati? Perché si è più volte vantato di aver trovato le risorse per le sue (molto ottimistiche) promesse elettorali attingendo dalla “Cassa senza fondo” del gioco di Stato e speravamo che almeno fosse servito a qualcosa. Invece ci ritroviamo dopo 6 mesi del vostro brillante ministero con un settore sull’orlo del fallimento, oltre 150mila lavoratori a rischio disoccupazione e l’Italia più povera di prima. Speriamo vivamente che il suo gioco al massacro sulla pelle degli operatori del settore dell’intrattenimento, gestori di bar, rivendite e tabacchi e dipendenti (e non concessionari come più volte ha dichiarato) almeno serva a qualcosa” conclude Sapar.

La Redazione

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