Piemonte, Cerutti (Lega): “Gioco, la legge approvata nove mesi fa non è negoziabile”

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“Nonostante mesi di confronto in commissione e un voto d’aula incontrovertibile, apprendiamo che le sinistre cercano al di fuori dal perimetro del consiglio regionale – nel quale sono minoranza –  l’ultimo strumento per scardinare la legge 19 del 2021 sul gioco lecito e il contrasto alla ludopatia. Anche nell’eventualità che il tema possa tornare al centro del dibattito dell’Assemblea di Palazzo Lascaris, la Lega vuole chiarire fin d’ora che il contenuto del testo approvato ormai nove mesi fa non è in discussione né negoziabile”. Lo dichiara in una nota il vice presidente del gruppo Lega Salvini Piemonte, Andrea Cerutti, di fronte ai “lavori” avviati da alcuni consiglieri di minoranza per presentare una nuova proposta di legge popolare sul gioco. Il mese prossimo dovrebbe iniziare una raccolta firme a sostegno della proposta: per raggiungere l’obiettivo e portare il testo in Aula ne servono 8mila. “La legge votata dalla maggioranza che i piemontesi hanno voluto per guidare la Regione è una norma di civiltà che tutela i posti di lavoro, cancellando l’abominio giuridico imposto dalle sinistre durante la legislatura Chiamparino, e che fornisce nuovi e più efficaci strumenti alla lotta alla ludopatia”, sottolinea ancora Cerutti. Un testo, rimarca il consigliere leghista, che “soprattutto mette un argine invalicabile alla possibilità che un settore completamente legale e severamente controllato dallo Stato possa scivolare in quella zona d’ombra nella quale prospera l’illegale. Per queste regioni non comprendiamo come la nostra legge possa essere cambiata. E di conseguenza non capiamo neppure le ragioni di voler presentare a ogni costo un testo alternativo che, fino a quando la Lega sarà maggioranza in Regione, non avrà alcuna possibilità di essere approvato”.

La Redazione

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