Piemonte, il camper contro il gioco d’azzardo arriva a Biella

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Prosegue il giro del camper contro il gioco d’azzardo. Il progetto “Il Tempo è denaro” fa tappa nel Biellese. L’iniziativa, promossa dalla Regione Piemonte con il Dipartimento Patologia delle Dipendenze dell’ASL TO3 e il Dipartimento Patologia delle Dipendenze Quadrante Nord Piemonte (Novara, Biella , Vercelli e VCO) quali Enti promotori, è dedicata alla prevenzione e al contrasto del gioco d’azzardo tramite l’impiego “sul campo” di mezzi e Specialisti nei pressi di alcuni Punti rilevanti sul Territorio.
Oggi, lunedì 14 marzo un camper dedicato è presente sul territorio dell’ASL BI, dalle ore 11.00 alle 16.00, al Centro Commerciale “gli ORSI” di Biella, con operatori opportunamente formati cui si uniscono gli specialisti del servizio per le dipendenze patologiche dell’ Azienda Sanitaria Locale. Una seconda data sarà organizzata prossimamente a Vigliano Biellese presso la sala giochi Gioca Kaos e altre saranno proposte nel corso dell’anno.

Il quadro
Il fenomeno del gioco d’azzardo è nuovamente in crescita. Durante il lockdown per l’emergenza COVID-19 era stata osservata una battuta d’arresto di questo fenomeno, ma oggi i dati mostrano che il volume della raccolta dei giochi in Italia si è attestato ai livelli pre-pandemia attorno ai 110 miliardi di euro nel 2021.

Solo una piccola parte dei giocatori problematici si rivolge al Servizio Sanitario Nazionale per accedere a programmi di cura: in Piemonte sono attualmente in trattamento poco più di 1.000 persone su oltre 50.000 problematiche stimate.

Il progetto
Per far fronte a questo divario la Regione Piemonte ha quindi promosso “Il Tempo è denaro”, che prevede interventi di “outreach”, ovvero di intercettazione precoce di giocatori d’azzardo in prossimità dei contesti di gioco sul territorio con la finalità di limitare il danno e contenere rischi e consumi. Il progetto, attuato grazie alla collaborazione tra Servizio sanitario nazionale, amministrazioni comunali, amministrazioni di centri commerciali e gestori dei locali di gioco, adotta una metodologia già sperimentata e validata nei contesti di riduzione del danno nell’ambito della tossicodipendenza, avvalendosi di una postazione mobile equipaggiata con operatori adeguatamente formati e attrezzata per essere una sorta di Ambulatorio educativo.
Gli specialisti intervengono per coinvolgere i giocatori d’azzardo tramite patti educativi finalizzati a giocare in modo contenuto in cambio di benefit concreti (“pasti speciali” con la famiglia, ticket per spettacoli da usufruire con i figli o con i coniugi e altro ancora). Si tratta di azioni di limitazione dei rischi, che aumentano la capacità di autocontrollo del tempo investito e del denaro speso.

L’obiettivo del progetto è di intercettare i frequentatori delle Sale giochi e fornire loro un supporto, cercando di ridurre i rischi derivanti appunto dal gioco – spiega la dottoressa Loredana Acquadro, psicologa psicoterapeuta del Ser.D. ASL BI –. Cerchiamo di parlare alle persone e far loro capire che se il gioco dovesse diventare per loro problematico, è possibile rivolgersi a Specialisti e servizi dedicati per un supporto tempestivo”.

Si tratta di un progetto frutto di una sinergia di Rete regionale – commenta il dottor Claudio Sasso, Direttore Sanitario dell’ASL BI –. Le tappe che coinvolgeranno il Biellese rappresentano un valore aggiunto per le azioni di prevenzione e assistenza sul Territorio riguardo un tema di stretta attualità che può costituire un rischio per la salute della popolazione, anche in questo particolare momento”.

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